Roma, Totti contro

Rassegna Stampa – Leggo – Se non contro tutti, contro molti: dall’inter al ”Palazzo”, dai politici alla Lazio. Francesco Totti apre ufficialmente le ostilità. E picchia subito al bersaglio grosso: il calcio con la C maiuscola. Basta chiedergli che cosa è mancato l’anno scorso alla Roma e lui spara: «È mancato il secondo tempo con la Samp e qualche arbitraggio, come è da sempre. Alcune squadre hanno più tutele, più privilegi».

Intende dire che dai tempi della Juventus di Moggi, con l’Inter di Moratti non è cambiato niente?
«Non penso che sia cambiato molto. C’è sempre qualcuno che ha qualche privilegio in più. Però quando una squadra i vince tre trofei su tre c’è solo da fare un applauso».

È vero che alla fine dello scorso campionato ha pensato di smettere?
«C’è stato un momento in cui ho pensato di smettere. Poi chi mi vuole bene mi ha fatto cambiare idea anche perché quando c’è la passione è dura cambiare strada».

Questa riflessione è arrivata dopo le polemiche per il calcio a Balotelli?
«Anche e non solo a quello. Ormai sono forte e resisto a tutto. Non riesco a capire perché sono antipatico a tante persone».

È favorevole alla moviola in campo?
«Sì, dovrebbero mettere le telecamere, anche se sarebbe un altro campionato. Forse è per questo che non le mettono…».

Con Totti il mondiale in Sudafrica sarebbe andato in maniera diversa?
«Non si può dire. Anche con me poteva andare così. Però avrebbero saputo con chi prendersela».

È d’accordo all’ingresso degli oriundi in Nazionale?
«No, da italiano vorrei vedere una Nazionale solo italiana».

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Preferirebbe avere un presidente romano e romanista o un arabo con più possibilità economiche?
«Avere uno sceicco che spende 200 milioni per il mercato piacerebbe a tutti»

Che rapporto ha con Ranieri?
«Un rapporto vero. Se lo devo mandare a quel paese lo faccio, ma sempre nel rispetto del ruolo. Un po’ ho rosicato per l’esclusione nella finale di Coppa Italia».

Ha saputo che alcuni tifosi della Lazio hanno noleggiato un aereo per attraversare il litorale romano con uno striscione in cui si faceva riferimento ai ”zero tituli”?
«Anziché affittare l’aereo, pensino a comprare un giocatore».

Quest’anno è il giocatore più anziano della Roma.
«È vero, ma anche se ho 34 anni me ne sento 25. Senza infortuni posso giocare campionato e coppe».

Quando ha detto che la Lega Nord è invidiosa della Roma, ha avuto reazioni pesanti da parte di alcuni politici.
«Alcuni politici dovrebbero pensare più al bene dell’Italia e alle cose importanti. Comunque non mi metto a rispondere a gente che nemmeno canta l’inno nazionale».

Quest’anno la Roma dove può arrivare?
«Credo sia migliore rispetto all’anno scorso perché abbiamo fatto due acquisti importanti come Adriano e Simplicio. Gli obiettivi sono sempre gli stessi».

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