Da Toni a Mexes, all’Olimpico vanno in scena i titoli di coda..

Rassegna Stampa – Gazzetta dello Sport – Siamo ai titoli di coda, nella parte dei ringraziamenti speciali. Ecco, innanzitutto grazie a Luca Toni. Il centravanti alto e grosso atteso da anni, ribattezzato subito cicognone (o sellerone, nella versione più romana), accolto ai primi gol come l’erede di Batistuta (magari), passato da un infortunio, riemerso dalla carrozzeria con gli sportelli nuovi, ma più simile ad un paracarro nelle ultime esibizioni.

Da Cagliari al Cagliari Bravo ragazzo, con quell’accento emiliano rassicurante, magari un po’ rompiscatole. Per dire, quella scenata a Ranieri per essere stato escluso dalla formazione titolare di Roma-Atalanta se la poteva risparmiare, nel giorno in cui la squadra tornava per la prima volta in testa al campionato. Ha segnato cinque gol in cinque mesi, pochi anche considerando l’infortunio. Ma il suo contributo è andato oltre, sarebbe ingiusto non mettere nel conto tutto il lavoro sporco, le botte prese e date aspettando che la squadra salisse. Certo, pure una certa difficoltà a giocare con Totti. Il primo impatto fu traumatico, il 6 gennaio: entrò al 35’ di Cagliari-Roma, in tempo per vedere i sardi rimontare da 0-2 a 2-2. Si pensò subito che non portasse bene. Comunque, il Roma-Cagliari di oggi potrebbe essere un altro appuntamento da ricordare per Toni, molto probabilmente l’ultimo allo stadio Olimpico. La Roma intende restituirlo al Bayern Monaco, sempre che vogliano riprenderselo. Non è cattiveria, ma per l’ingaggio stellare e l’età avanzata non sarebbe un buon affare. Tra l’altro, dal Brasile risulta che sia già stato messo un precontratto sotto il naso di Adriano, in svincolo dal Flamengo. Sarebbe un bel colpo, con tutte le riserve sull’uomo.

Altri ringraziamenti speciali. Mica robetta, si tratta di personaggi che hanno fatto la storia recente della Roma. Cavalieri delle imprese spallettiane e, alcuni, ben riciclati da Ranieri. Doni, che ormai non si fa più nemmeno convocare. Mexes, bravo ma isterico, e soprattutto utile a fare cassa. Tonetto, dato per disperso fino a pochi giorni fa. Cassetti, un esempio di abnegazione ma pure lui in scadenza. Taddei, col quale non si è trovato l’accordo per il rinnovo ed è un grande peccato. Infine, Baptista, la Bestia che non sa più come ruggire e in pochi si accorgeranno della sua assenza. The end.

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7 commenti su “Da Toni a Mexes, all’Olimpico vanno in scena i titoli di coda..”

  1. Cassetti Mexes e Taddei da tenere per me
    Toni, Baptista, Doni e Tonetto da cedere
    Adriano NOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    vi prego non fate questa idio-zia

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  2. Ripeto ciò che ho detto altre mille volte.
    Se danno via Mexes, con chi lo sostituiamo???
    Burdisso sarà difficilissimo tenerlo e poi chi gioca al centro con Juan???
    E soprattutto chi sarà il terzo ed importantissimo centrale, visto che il prossimo anno servirà ancora di più una panchina lunga con la Champions che ci aspetta???
    Prima di dare via Rugantino, pensiamoci 1000 volte.

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    • Della lista degli addii, possono partire tutti… ma MEXES NO!!!  

      piu che altro sembra che la roma si smembri secondo questo articolo.. MAH.. TANTO PER INFANGARCI.. SOLI CONTRO TUTTI

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