Rosella Sensi smentisce ancora acquisto Roma


Rosella SensiLa Roma non è in vendita secondo l’amministratore delegato della società capitolina, che continua a smentire ogni voce, ma negli ambienti finanziari gli scenari sarebbero diversi. Anzi, pare che le cordate statunitensi interessate alla Roma siano ora addirittura due. Le prime voci riguardavano un gruppo capitanato da Casy Wasserman e John J.Fisher, adesso si sarebbe aggiunto un altro pool di finanziatori, tra i quali pare ci sia anche il magnate George Soros. Quest’ultimo gruppo sarebbe riunito intorno alla merchant bank Inner Circle di New York, che già fece da tramite per l`acquisto del Liverpool da parte di Tom Hicks e George Gillett.

La notizia arriva da Milano Finanza e pare che entrambi i pool potrebbero essere vicini a muovere i primi passi per cominciare una trattativa vera e propria, anche se finora non è arrivata nessuna offerta formale alla famiglia Sensi o al management di ItalPetroli, la holding che controlla proprio l’As Roma, di cui è in compartecipazione al 49% la UniCredit.

I problemi finanziari di cui soffre l’ItalPetroli rendono quasi obbligatoria la scelta di dover cedere alcuni gioielli di famiglia, tra cui appunto la Roma, che per affetto però i Sensi non vogliono cedere, avendo anche fatto dei sacrifici negli anni scorsi per ridurre le perdite di bilancio. A questo punto però sembra che alcuni emissari della cordata americana abbiano preso contatto con un legale molto vicino alla famiglia Sensi, anche se esterno sia alla Roma e alla ItalPetroli. Si tratterebbe di Gian Roberto De Giovanni, che fa parte dello studio legale Lovells di Roma, che già fece da intermediario tra i Sensi e la Nafta Moskva, trattativa che alla fine non decollò mai.