Roma-Milan accorciamo le distanze all’Inter


Non solo il Manchester United. Nella testa della Roma, nonostante i Red devils occupino il cassetto della memoria riservato agli incubi dopo il 7-1 rimediato all’Old Trafford lo scorso anno, c’è un altro “diavolo” che alimenta le preoccupazioni della squadra di Luciano Spalletti. Si tratta, naturalmente, del Milan di Kakà e Pato. Saranno loro, prima di Rooney e Cristiano Ronaldo, ad affrontare i giallorossi allo stadio Olimpico. E la Roma, dice Spalletti, «vuol continuare il suo romanzo».
La coppia rossonera guiderà oggi l’assalto degli uomini di Ancelotti, sempre in cerca di punti pesanti per ottenere la qualificazione in Champions. Per questo il tecnico romanista, in conferenza stampa, ha cercato di mettere da parte la sfida del primo aprile contro gli inglesi per affrontare invece quella contro la rivale italiana: «Della partita col Manchester riparleremo poi. Sul Milan, invece, sento dire che sarebbe diventata una squadra normale, che all’improvviso si sarebbe trasformata in una provinciale ma, se andiamo a vedere le ultime 10 partite, hanno totalizzato sette vittorie e tre pareggi, e sono la squadra che ha fatto meglio nel girone di ritorno».
Insomma, meglio non fidarsi: «Stanno esibendo un buon calcio, penso che sarà una partita che avrà presupposti difficili sotto il profilo dell’impegno».
Quello contro i rossoneri dovrebbe rappresentare, assieme alla stracittadina con la Lazio di mercoledì prossimo, l’ultimo scalino da salire per la Roma prima di affrontare un calendario in discesa che potrebbe portare i giallorossi ad accorciare il distacco dall’Inter capolista.
Inoltre, in caso di vittoria col Milan, la Roma metterebbe un po’ di pressione ai nerazzurri che saranno impegnati domenica contro il Palermo. Sulla possibile rimonta nei confronti dell’Inter, che passerà necessariamente dal risultato col Milan e dal derby con la Lazio, Spalletti ha ammesso che «andrà fatto un grande sforzo, un filotto di vittorie. Cosa difficile, ma io non firmo niente, vedremo alla fine cosa avranno costruito i ragazzi. E poi non penso che l’Inter sia in crisi». Sulla formazione che Spalletti schiererà in campo domani sera all’Olimpico peserà l’assenza del difensore francese Mexes.

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INSERITO DA STEFANO ALLEGRI