Conferenza di Spalletti vigilia Roma-Milan

Conferenza stampa vigilia Roma-Milan di Luciano SpallettiLa conferenza stampa del tecnico a Trigoria. "Non sarete mica sorpresi", sorride Spalletti ai giornalisti.
Ancora il Manchester United, ai quarti.
"Possiamo dire quel che si vuole. Per me è importante il ricordo del dispiacere dei ragazzi dopo il 7-1. E’ fondamentale per riaffrontare una partita di questo livello, contro la più forte squadra del momento. Quella sconfitta, quel neo lì, ci ha fatto maturare di più. Siccome è una piaga, possiamo aggiustarla e per certi versi ci fa anche piacere."

Adesso c’è il Milan.
"Con il Milan mi aspetto sempre lo stesso. Che i ragazzi vadano a fare il loro mestiere, visto che sono stati bravi a creare i pressuposti giusti, sono tutte partite importanti per il futuro. Il Milan sembra diventata una squadra normale. Mi sembra che abbia vinto sette delle ultime dieci partite. Sento parlare del Milan come fosse una provinciale, di fondo classifica, che sta facendo più punti di tutti esibendo un buon calcio.
Domani farà 300 panchine.
"E’ una tappa fondamentale, perché ho avuto a che fare con dei ragazzi che mi hanno permesso di fare questa professione, rendendomela importante. Fanno spettacolo, attaccano. Sono ragazzi splendidi".
Roma che tappa è?
"La squadra sta scrivendo un bel romanzo, dove ci sono ancora parecchie pagine da leggere. Un romanzo intenso, bello, passionale, con il rischio del colpo a sorpresa in un ambiente bello e affascinante".
E’ il suo momento più bello?
"No, mi devo sempre porre nello stesso modo di fronte a difficoltà e risultati, cercando di dare una linea di condotta. Per me non cambia niente, devo fare le stesse cose sempre. In un ambiente così, vincere ti dà il supporto di chi sta vicino".
L’Inter sta messa peggio di voi.
"La Roma ha fatto vedere una solidità complessiva. Ma lì’Inter con il Liverpool ha giocato una grande partita, le sono girati contro un paio di episodi, ma avevano creato i presupposti per ribaltare il 2-0 dell’andata. Loro sanno quali sono i comportamenti per rimettere le cose a posto. Non credo che creerà delle turbative in campionato".
Totti, lei ha detto di essere orgoglioso di averlo.
"Mi danno un contributo tutti i giocatori, mi insegnano cose nuove. Io prima di tutto cerco di essere loro amico. Francesco, dentro la nostra realtà che è fatta di sviluppo, è l’uomo ideale, perché sa interpretare certe situazioni e dà tanto alla squadra e la squadra sa restituirli quanto lui si aspetta. Ma è chiaro che Totti ha qualcosa di più sul piano della qualità pura".
Quante possibilità ha la Roma di passare il turno?
"Cinquanta e cinquanta. La mia squadra deve avere una mentalità giusta. Non avrei gradito che fosse arrivata ai quarti solo con le individualità, mi avrebbe creato più problemi. Invece ci è arrivata con il collettivo, con l’insieme di comportamenti. Il Manchester è una squadra tosta, ma se ne riparlerà dopo".
Quali sono le sensazioni dello spogliatoio?
"Bisogna che questo fattore maturità, personalità, vada dimostrato in partita".

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Scolari, il ct del Portogallo, ha paragonato la Roma all’Olanda del calcio totale.
"Ci può stare il paragone. Segnano tanti giocatori, i terzini aiutano e gli attaccanti rientrano. Il suo è un grande complimento che ci responsabilizza".
Non ci sarà Mexes con il Milan: perchè è diffdato e vuole averlo al derby.
"La partita c’è da farla domani sera, stando attenti alla gestione dei cartellini per il derby, avendo giocatori sempre freschi. Mexes ha un grandissimo ematoma sul fianco, che lo limita. In allenamento si è dovuto fermare".
Firmerebbe per restare a -6 dall’Inter dopo il derby?
"Lasciamo continuare a giocare i ragazzi, senza firmare niente".
Il calendario può essere favorevo0le, dopo Milan e Lazio.
"Per recuperare questi punti va fatto uno sforzo in apnea, dalla prima all’ultima partita. E’ difficilissima, anche perchè l’Inter non ha problemi di organico. Hanno anche una struttura societaria che gli consente di gestire eventuali difficoltà".
Mancini si era dimesso.
"Una reazione emotiva momentanea, di fronte all’esasperazione del risultato".
La Roma ha dato segnali importanti dopo i ko importanti. L’Inter può fare lo stesso?
"Quello che deve fare l’Inter ci penseranno da soli. E’ vero che la Roma ha ribaltato molte situazioni contrarie. Qualche volta ci siamo ammorbiditi dopo un periodo positivo".
Questa volta Cristiano Ronaldo non potrà esimersi dallo scendere in campo.
"Quella di Ronaldo era una battuta. Sono convinto che loro non abbiano gradito tanto la Roma ai quarti. Con il Manchester dobbiamo riuscire a mantenere quel livello di concentrazione, eliminando le pressioni, le difficoltà che ci giochiamo in tutte le partite. Dobbiamo pensare a ogni impegno singolarmente. Sennò fanno paura".
L’anno scorso ci furono incidenti durante Roma-Manchester.
"Sono convinto che Roma e Manchester possano dare un contributo per lo sport. Sono club importantissimi che danno spettacolo e che dicono no agli atteggiamenti violenti. Ci saranno le famiglie e i bambini, bisogna avere rispetto verso di loro. Anche l’ordine pubblico farà la sua parte".
Cosa la preoccupa più del Milan?
"Mi preoccupano i collettivi, l’individualità può non funzionare. Mettere sotto undici giocatori è più difficile che uno solo".
C’era chi era contento di avere pescato il Manchester?
"Sì, come no! Erano tutti contenti, gli accappatoi si sono staccati dalle pareti!"
Domani farà trecento partite in serie A.
"Trecento partite è un traguardo importantissimo, ambitissimo. Mi faceva piacere se fosse stato tagliato, pensavo di averlo fatto la scorsa settimana. Meno male che non l’ho saputo prima".

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