Kean ora sembra più vicino alla Roma: l’Everton apre alla cessione

Kean ora sembra più vicino alla Roma: l’Everton apre alla cessione

La Roma continua ad essere una delle principali pretendenti per la firma dell’attaccante dell’Everton Moise Kean in vista della prossima stagione, indipendentemente dal fatto che la squadra di Fonseca possa raggiungere o meno la qualificazione alla prossima edizione della Champions League nel caso in cui il campionato dovesse ripartire qui in Italia. Queste le ultime notizie trapelate di recente, dovute al fatto che dall’Everton pare essere arrivata un’apertura chiara per la possibile cessione dell’ex punta della Juventus.

Le ultime sul possibile trasferimento di Kean alla Roma

Il Corriere dello Sport ha riferito che i giallorossi stanno pensando di portare avanti una trattativa con l’Everton, puntando tutto sulla mediazione di Mino Raiola. Stiamo parlando di un potenziale accordo di scambio con la squadra inglese per l’ex Juve, mentre il percorso inverso potrebbe essere fatto da Cengiz Ünder, che in questo modo potrebbe unirsi alla squadra di Carlo Ancelotti.

La compagine inglese pagherebbe 30 milioni di euro per il turco, mentre i giallorossi darebbero il benvenuto a Kean in prestito con l’obbligo di acquistare dopo un determinato numero di presenze. A tal proposito, si dovrebbe trovare un accordo economico, ma è probabile che possa essere raggiunto con un investimento compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro. Solo voci per ora, ma è chiaro che la Roma stia lavorando forte verso questa direzione, anche perché un eventuale accordo di questo tipo potrebbe rivelarsi molto vantaggioso anche per le casse giallorosse.

La Roma insisterà su un compenso sostanziale per Ünder dato che il suo ex club, Istanbul Basaksehir, guadagnerà il 20% di qualsiasi commissione di trasferimento guadagnata dalla sua vendita. Insomma, le casse giallorosso dovranno fare i conti anche con questa cifra da corrispondere al club dal quale il turco è stato acquistato a suo tempo. E considerando il fatto che stiamo parlando di cifre importanti, ci vorrà del tempo prima che Roma ed Everton riescano a trovare un accordo sui due cartellini.

L’agente di Kean, Mino Raiola, sembra gestire i negoziati e tenere colloqui con l’Arsenal per Mkhitaryan. Staremo a vedere se la Roma riuscirà a portare Kean nella Capitale nel corso delle prossime settimane.

18 pensieri su “Kean ora sembra più vicino alla Roma: l’Everton apre alla cessione

  1. se.. ki di dovere farà le cose giuste, ossia: ridurre il monte-ingaggi, pagare il giusto i cartellini, scovare talenti a prezzi bassi, tagliare i rami sekki (pastore, perotti etc.), far rispettare gli impegni presi (vedasi alla voce shick) e cn buona grazia dll’uefa kiudere un okkio, forse nn saremo obbligati a vendere i big.

    se invece captain paperino (ahinoi) lvorrà prendere la via + breve xsanare i conti, allora possiamo già salutare pellegrini, zaniolo e chi + ne ha + ne metta…

  2. CIAO AGO, CAPITANO DEI CAPITANI!🧡❤

    P.S. La più bella intervista fatta da un calciatore e dedicata alla sua città, squadra, tifosi, fu la sua.
    Qualcosa di irripetibile.
    Un misto di Amore Passione Commozione
    verso la Sua gente, fatta in un momento storico!

    NON SAPRAI MAI DIMENTICATO DA NOI.

    FORZA ROMA SEMPRE!

  3. La situazione è molto seria.
    In autunno mi auguravo una cessione della società perché era chiaro che a giugno il passivo sarebbe stato molto pesante, tra i 100 e i 200 ml.
    Solo una nuova proprietà con un settlement o un voluntary agreement avrebbe potuto ridiscutere il bilancio con un piano di rientro.
    Ave (che saluto 👋), parla di una società allo sbaraglio.
    Io francamente più che sbaraglio vedo una società sfigata all’ennesima potenza, perché il Covid 19 è stato un’evento di quelli imprevedibili e per noi nefasto avendo bloccato una cessione praticamente conclusa.
    Non ci sono le condizioni per concludere la cessione della società prima del 30 giugno.
    Il FPF verrà un po’ modificato ma non credo congelato altrimenti l’avrebbero già fatto.
    Si profila lo scenario che temevo più di ogni altro: la copertura delle perdite da parte di Pallotta con cessioni dolorose.
    L’ultima settimana di giugno saremo accerchiati da avvoltoi pronti ad approfittare della nostra debolezza.
    Vedremo partire Pellegrini con la clausola di 30 ml, Zaniolo a non più di 40 ml, Under, Kluivert e Schick a 25 ml.
    Giocatori che potenzialmente valgono molto ma molto di più.
    Prepariamoci al peggio.

    1. @@@ ciao under, noi non sappiamo come siano andate le cose,

      però ricordo bene che la cessione della società a dicembre sembrava cosa fatta.

      Da limare piccoli dettagli si diceva (sempre che sia vero).

      Poi all’improvviso sono iniziati i continui rinvii.

      Lo stallo e poi la brusca frenata dovuta alla pandemia.

      Ora tutto si è deprezzato.

      Nonostante ciò investire centinaia di ml in questo momento con l’incognita del futuro,

      anche per chi può e potrebbe guadagnarci rispetto a mesi fà

      è un passo importante.

      @@ poi c’è la volontà di imbarcarsi ancora in questa avventura

      “mi conviene?”

      @ dall’altra parte chi vende, pur essendo conscio della situazione

      non credo sia disposto a rinunciare a più di tanto.

      Sempre le solite difficoltà a cui è soggetta la Roma.

      Oramai alle cessioni ci sono abituato, non ci faccio più caso.

      Sono gli acquisti a cifre spropositate,relativi ingaggi che peggiorano la situazione finanziaria, che non riesco a concepire.

      Ecco perchè parlo di società allo sbaraglio.

      Società gestita da gente che non si rende conto che serve una gestione

      oculata, altrimenti peggioreremo sempre di più.

      Un saluto👋

      1. Purtroppo Ave gli ultimi 2 DS non sono stati all’altezza.
        Personalmente mi spaventa non poco sapere che Petrachi dirigerà il mercato più difficile e pericoloso degli ultimi anni.
        Un mercato dove le società in difficoltà saggie faranno poche operazioni.
        Quelle con disponibilità economiche invece opereranno molto approfittando dei prezzi bassi.
        Sulle voci relative alla cessione della società a dicembre erano ovviamente delle fake news visto che la due diligence di Friedkin si è conclusa a febbraio e poi come sottolinei tu Friedkin ha (giustamente aggiungo) rallentato per capire se era il caso di portare a termine l’investimento.

  4. e ora la chicca indigesta: secondo milano-finanza la trattativa col texano è saltata definitivamente. paperino nn ha accettato l’offerta al ribasso, dovendo il subentrante accollarsi pure i buffi! se ciò fosse confermato, oltre allo scoramento di vedere ancora ql buffone seduto su di una poltrona ke nn merita, se il f.p.f. nn sarà modificato a breve, cn rabbia e tristezza mi appresto a salutare zaniolo, pellegrini, dzeko e via cantando…

  5. @@@ Cassano non è stato domato da Capello”detto sergente di ferro”.

    Balotelli ha fatto il giro delle “sette chiese”.

    Tutti dotati di talento ma non di testa.

    Anche Zaniolo stava per cadere nella rete, ma ha trovato una falla.

    Non ce l’ho con Kean, pronto a ricredermi in qualsiasi momento qualora dovesse arrivare, rendendomi conto di aver sbagliato con un giudizio affrettato.

    1. Vero, ma Cassano e Balo sono teste matte su tutto un altro livello! Con loro non basterebbero sergenti di ferro né comandanti d’acciaio né pugni al titanio.

      Non credo che Kean sia una testa matta a quei livelli! Per il suo eventuale acquisto temo più la nostra società che non la sua testa!

      1. @@@ in questo momento (tralasciando situazioni extracalcistiche a tutti noi tristemente note), temo tutto nella Roma.

        Come ho scritto, pronto a rivedere il mio parere su di lui.

        La sensazione è di una società ancora di più allo sbaraglio,

        con questo balletto della cessione che comporta un immobilismo per forza di cose.

        A fine anno, inizi di gennaio, sembrava tutto fatto.

        Ora forse i discorsi sarebbero stati diversi.

        @@ anche se resto dell’idea che gli americani, dovrebbero

        cercare di comprare Fontana di Trevi non l’AS ROMA.

  6. Kean in prestito con diritto di riscatto è grasso che cola, visto come siamo messi finanziariamente.
    Testa calda?
    Forse si, e allora?
    Un giovane nuovo arrivato che si comporta male non sarà mai un pericolo per il gruppo se il gruppo è sano.
    Verrà isolato e messo ai margini.
    Il pericolo spesso viene invece da giocatori anziani, dai cosiddetti leaders, se questi si comportano in maniera poco professionale.
    Quelle sono le vere mele marce.
    Per me Kean è un falso problema.

  7. Ciao a tutti un saluto alla quarta particella Val😄e bentornato ad Ave

    Kean è un profilo interessante:giovane, con molto potenziale, affamato…

    Le perplessità sono sul carattere, ma una società forte deve essere in grado di gestire un ragazzo di 20 anni…

    Fonseca e Petrachi non credo si farebbero mettere i piedi in testa da un ragazzino

  8. @@@ testa calda, con quelle mammolette che girano in quel di Trigoria,

    potrebbe essere un danno.

    Dirigenti “cazzuti” non ne abbiamo,

    basta vedere le loro facce,

    non fanno paura a nessuno.

    Con questa gente serve il “bastone”, non la “carota”.

    E se si rifà al suo procuratore, “bastone” anche per lui.

    @@ quando Zeman disse che a Trigoria non ci sono regole

    e quelle poche non venivano rispettate,

    tutti a deriderlo.

    @ a distanza di anni, i fatti gli hanno dato ragione.

    1. Ciao Ave, ben tornato!
      Su Kean la penso cone te. Ottimo prospetto, ma bisognerebbe arrendersi all’impossibilità strutturale di società e piazza, almeno fin qui, di educare e disincentivare certi atteggiamenti.

      Su Zeman mi pare che in questo sito fossimo in molti a dar ragione al boemo. Forse il problema è che certi discorsi sul disordine dello spogliatoio toccavano direttamente dei beniamini intoccabili. Zeman mi pare che criticasse apertamente De Rossi in quella occasione, ma potrei sbagliare.
      Una società in cui Ds e allenatore prendono le decisioni, ma poi bisogna tener conto del malumore di questo o di quello, non sarà mai una società abbastanza forte da imporre delle regole. Sarà un caso, ma dopo la dipartita di De Rossi la società ha moltiplicato le minacce di ordine e pugno duro per chi non seguisse le regole, segno, a mio parere, che certe figure, presentate costantemente come risorse, fossero in realtà mal sopportate. Ovviamente il fatto che i capitani romani e romanisti fossero la reale causa della mancanza di regole nella Roma è ancora tutto da dimostrare. A mio parere erano un sintomo di qualcosa di più generale.
      Mancano, come spesso segnalato, persone al comando societario che abbiano una lunga competenza nel mondo del calcio e sappiano trattare le diverse situazioni.

      1. @@@ ciao Val, grazie per il ben tornato.

        Chiaramente le regole valgono per tutti, capitani e romani compresi.

        Ma a Roma da anni regna l’anarchia.

        Non c’è una figura di primo piano, che sappia imporre le decisioni della società.(sempre che riesca a prenderne e che esista)

        Gente che si lamentava (o si lamenta tutt’ora delle doppie sedute)

        e ricordo che diversi allenatori le annullavano.

        Lo fai una volta e sei finito.

        Perdi di autorevolezza e sei vittima del sopravvento.

        Si potrebbe parlare per ore di certe situazioni

        e penso che l’abbandono del sito, a parer mio, sia fonte

        di un senso di stanchezza e repulsione nei confronti

        di questa società.

        Non basta parlare di acquisti e cessioni di giocatori,

        sì parte dello stare qui.

        Ma in questo momento siamo messi molto male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.