Coronavirus: come sta intaccando il mondo del calcio?

Coronavirus: come sta intaccando il mondo del calcio?

Il Coronavirus sta facendo letteralmente impazzire il mondo. Ogni Paese sta tentando di contenere il contagio che però sembra inesorabile e l’impatto del Coronavirus sul calcio, e sugli sport in generale, continua ad essere sempre più forte. In febbraio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato un’emergenza sanitaria globale a causa di questo nuovo micidiale ceppo di virus che ha già infettato migliaia e ucciso oltre 3.000 persone. Il virus è nato a Wuhan, in Cina, e si è ora diffuso in tutti gli angoli del globo. Si registrano casi confermati praticamente ovunque: negli Stati Uniti, in Messico, Brasile, Canada, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Russia, Australia, India, e molte altre nazioni… fra cui, appunto, anche l’Italia. Nello specifico, l’Italia è stato il primo paese europeo a soffrire di un focolaio di COVID-19 ed è diventata ora la “zona rossa” numero 1 nel mondo. Inevitabili quindi le ripercussioni sul mondo del calcio.

corona virus come sta influenzando il mondo del calcio

Il calcio italiano è stato gettato ulteriormente nel caos da quando il Governo ha emesso un nuovo decreto che prevede la “sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato”. Il 17 marzo la UEFA ha comunicato che, situazione permettendo, tutte le competizioni nazionali ed europee dovranno essere terminate entro il 30 giugno. 

I tifosi quindi, per il momento, dovranno dedicarsi ad altri hobby, tenendo pur sempre a mente che le partite ricominceranno non appena la situazione ritornerà sotto controllo. Non appena i vari campionati riprenderanno, le quote per le prossime partite non risulteranno certamente intaccate dal Coronavirus ed i giocatori giocheranno come sempre. Grazie al proliferare dei siti scommesse sarà possibile quindi vedere quali saranno le squadre favorite durante i prossimi eventi. Nulla cambia quindi da questo punto di vista.

E cosa succederà nel caso della Euro 2020?

Ormai è certo che Euro 2020 verrà posticipata di 12 mesi. Le partite si giocheranno quindi dall’11 giugno all’11 luglio 2021. Il focus è infatti quello di proteggere la salute di tutti coloro che sono coinvolti in questo evento: giocatori, organizzatori, tifosi, ecc. Inoltre, il posticipo permetterà di concludere i vari campionati ora sospesi senza pressioni per quanto riguarda le tempistiche.

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha inoltre aggiunto che «Il calcio rappresenta una forza potente e positiva per la società. Il pensiero di celebrare una festa dello sport pan-europeo in stadi vuoti, con fan zone deserte, mentre tutto il continente è in isolamento, è triste e inaccettabile per festeggiare il 60esimo anniversario della competizione». Sicuramente, ogni appassionato di calcio sarà d’accordo con questo punto di vista. Inoltre, sarà la prima volta nella storia che i Campionati Europei si terranno in tutto il continente, con 12 città che ospiteranno partite durante le quattro settimane, quindi gli sforzi in materia di sicurezza e salute saranno più che triplicati.

E cosa sta succedendo nel caso degli altri sport in Italia?

Come ci si può immaginare, non è solo il calcio a pagare le conseguenze dell’epidemia di Coronavirus. Anche il pugile italiano Daniele Scardina avrebbe dovuto difendere il suo titolo IBF International nei pesi medi contro il francese Andrew Francillette a Milano, ma l’organizzatore Matchroom ha dichiarato che la “Milano Boxing Night” sarebbe stata rinviata a causa delle restrizioni regionali applicate. Milano si trova infatti in piena zona rossa.

Anche nel rugby ci sono stati degli scompensi, con una partita femminile tra Italia e Scozia, che si sarebbe dovuta tenere a Milano il 1° marzo, annullata. L’incontro si posticiperà a data da definire. Altre partite di rugby della PRO14 sono state posticipate, così come le partite della Top 12 della Nazionale Italiana.

Quanto durerà il disagio nel mondo dello sport?

È impossibile dirlo adesso come adesso. Vincenzo Spadafora, ministro dello sport italiano, ha dichiarato che il da farsi si valuterà di giorno in giorno. La situazione non è chiara e il quadro si evolve continuamente. Non rimane che aspettare e sperare

Gianni

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