I promossi della Roma 2019/2020 ad oggi 19 novembre

I promossi della Roma 2019/2020 ad oggi 19 novembre

Siamo agli sgoccioli di una sosta come non mai importante per la Roma, considerando il fatto che tanti giocatori agli ordini di Fonseca avevano evidentemente bisogno di staccare la spina mentalmente e fisicamente, dopo un ciclo di partite molto duro per i giallorossi. Complice l’elevato numero di infortunati, infatti, il tecnico ha potuto fare affidamento su una rosa davvero ristretta, ma questo ha consentito a lui, agli addetti ai lavori e ai tifosi di fare un primo bilancio. Anche sui singoli giocatori, provando ad esempio ad individuare quelli che fino a questo momento sono andati oltre le aspettative.

I promossi della Roma 2019/2020 fino alla sosta di novembre

A parte il discorso relativo agli scongiuri, diventa davvero interessante selezionare alcuni singoli che, pur sbagliando qualche partita, hanno dato un contributo importantissimo alla causa, contribuendo a mettere da parte le incertezze di inizio stagione. Fatta eccezione per le ultime due sconfitte prima della sosta.

Pau Lopez: il portiere arrivato quest’estate dopo un investimento importante da parte della società, fondamentalmente non è mai stato chiamato agli straordinari. Forse fatta eccezione per il derby di agosto. In ogni caso, ha dato enorme sicurezza a tutta la difesa, con alcuni interventi prodigiosi notati anche dieci giorni fa a Parma.

Smalling: senza ombra di dubbio, la sorpresa più piacevole in questo inizio di stagione. Arrivato dal Manchester United tra lo scetticismo generale dopo alcune stagioni non esaltanti in Premier League, in pochissime settimane l’inglese è diventato un elemento insostituibile per Fonseca dal rendimento garantito. Anche in occasione dei match in cui la squadra ha faticato maggiormente.

Veretout: anche in questo caso un acquisto sottovalutato. Il centrocampista in grado di garantire gli equilibri di tutta la squadra. Non eccelle né in fase offensiva, né in quella difensiva, ma allo stesso tempo ricopre più che bene entrambi i ruoli. Da quando è entrato lui in squadra, la Roma ha subito di meno le ripartenze avversarie.

Dzeko: un leader autentico in questa stagione. Tutta la manovra offensiva gira attorno a lui. In calo dopo la botta ricevuta contro il Cagliari, ma con sacrificio si è messo a disposizione della squadra pur non essendo al meglio.

51 pensieri su “I promossi della Roma 2019/2020 ad oggi 19 novembre

  1. Ciao a tutti
    ovviamente anche a me è piaciuta molto la prestazione del secondo tempo,
    in particolare Veretout e Mancini per la loro vis pugnandi,
    buona anche la prestazione di Diawara.
    Riguardo l’ ammonizione “cercata” da Zaniolo logicamente i diretti interessati non lo ammetteranno in sala stampa,ma è una situazione che nel calcio c’è sempre stata e che fa capire quanto il ragazzo sia scaltro …… a dispetto dei tanti predicatori che si sentono nella posizione di riprenderlo continuamente …..
    Considerati gli arbitraggi che ha dovuto sopportare finora,aggiungo che se non avesse preso il giallo ieri,a Verona sarebbe stato ammonito alla prima occasione .
    Nicolò parla con i fatti,una cosa che adoro !

  2. Devono imparare a giocare 90’ con la voglia e l’impegno con cui hanno giocato il secondo tempo. Solo così si può sperare di diventare una buona squadra

  3. non ho visto la partita di ieri ma sono contentissimo del risultato, però parlando in generale mi pare ci siano seri problemi in attacco: si segna poco e a parte Dzeko gli altri attaccanti danno poco contributo. Kluivert&Under devono cambiare marcia, altrimenti ci affidiamo sempre alle azioni da fermo (gran merito quest’anno) ma le partite non le si vincono solo con la difesa, anche perché non sono tutte il Brescia.

  4. Ottima ripresa, quello che volevo vedere e che voleva pure il mister, ora ci attendono sfide importanti, quella di Istanbul sarà dura x ambiente quella di Verona perché loro giocano ma in entrambi i vado noi siamo più forti, se andiamo con personalità e giusta cattiveria sono nostri entrambi.

    Forza Roma

  5. Vittoria importante per il morale e per il recupero di pedine fondamentali. Zaniolo deve imparare a non fare troppi falli e prendere ammonizioni, domenica sarà out. A Verona non sarà una passeggiata, vedi oggi la vittoria contro i viola.

    Ora ci attende una battaglia giovedì in Turchia… partita da dentro o fuori. Loro giocheranno col coltello tra i denti e tutto l’ambiente sarà surriscaldato anche dagli ambienti politici… speriamo di non cadere nelle trappole che ci hanno preparato e purtroppo la Roma storicamente in queste gare europee pecca ancora molto di esperienza.

    In generale, tra il serio e il faceto, mi viene da dire che questo girone in cui la Roma avrebbe dovuto vincere a passeggio, ci vede invece affrontare la prima della Bundesliga e la prima del campionato turco!! Alla faccia dell’Europa League!

  6. …entro dopo un primo tempo di Roma Brescia poco confortante e mi avvedo di un pollice verso in un mio commento in cui si diceva solo Forza Roma…..Caro pollice di merda, devi solo vergognarti di essere un laziale mascherato…

    1. Ciao Attilio,
      immagino sia stato solo un errore! Per quanto disamore ci possa essere nei confronti della Roma mi sembra impossibile dare un pollice verso a un “Forza Roma”. Se poi qualche laziale visitasse davvero questi lidi…lasciamolo ai suoi passatempi!

      Ps: ho pensare di compensare con un pollice alzato! Un Forza Roma spolliciato non si poteva vedere!

      1. Grazie Val…anzi perdonatemi se mi sono lasciato andare con parole che generalmente non fanno parte del mio lessico…ma come si dice dalle mie parti…quanno ce vo’, ce vo’.

      2. Figurati Attilio! Quanno ce vo’, ce vo’! Hai ragione!
        Spolliciare un forza-roma è urticante quanto chiamare ‘laziale’ un romanista, anzi: è forse ancora più strano! Non sapremo mai la verità, probabilmente, ma consoliamoci con la vittoria!

  7. Vorrei vedere più giocate e giocatori che tentano una giocata un tiro o un dribbling questo tic tac e cross finale sbagliato nn ci porta lontano. SperiAmo in una ripresa più incisiva e di personalità

  8. Io mi sto molto disamorando nei confronti di questo calcio nel quale non mi riconosco più, in generale. Per quanto riguarda la Roma, se dovessi fare una riflessione profonda, direi che mi addolora sempre più constatare come, anche da parte degli stessi tifosi, si parli ormai di Roma quasi sempre in termini finanziari, societari, economici o di stadio, mentre gli aspetti sportivi veri e propri – vale a dire i risultati della squadra sul campo – mi sembra che vengano messi in secondo piano, salvo ricordarsene quando si perde malamente come a Parma o quando in rarissimi casi ci si avvicina a qualche risultato importante.

    1. vero, concordo… ma è anche vero che, se avevi “i top player” della situazione la partita con il Parma non la perdevi e per avere i “top player” della situazione devi avere una situazione economica solida.
      Al momento abbiamo solo “toppe pleier” che a volte sono “Top” a volte sono “toppe”, ecco spiegato il percorso altalenante della Roma.
      Poi, a volte, si può vincere anche senza i “top” della situazione… vedi coppa italia.

      p.s.
      sul perchè abbiamo i toppe invece dei top è un discorso lungo… trito e ritrito, son valutazioni che si fanno al momento, può dir bene… e ti ritrovi con Tevez o Pirlo (da tutta la tifoseria schifato al tempo dello scambio milan-juve) ti può dir male… e ti ritrovi con Pastore.
      Facile giudicare a posteriori, e mi ci metto anche io ovviamente.

      Un abbraccio e Forza Roma

      1. Tevez e pirlo alla Juve erano comunque altri tempi, ora seppur a fine carriera i top player costano parecchio anche solo di stipendio. Ora ad esempio prendi Sanchez e mihkitaryan, e ti fai pagare metà stipendio da arsenal e mun united. Non è proprio la stessa cosa. Ibra prende uno sproposito a 38 anni, e troverà chi in 6 mesi gli darà quello che dzeko prende in un anno.

  9. se il bostoniano non vi piaceva perchè “gradasso”… sappiate che i texani sono moooolto più gradassi. Che abbia più soldi non conta niente, il FPF per la Roma è, e sottolineo Roma è legge, indi per cui tanto fatturi, tanto spendi, gli altri che fanno i comodacci loro non contano.
    Detto ciò, il bostoniano gestiva soldi non suoi è una barzelletta, i soldi li ha messi sempre lui, parlo degli aumenti di capitale ed ovviamente non della gestione di “cassa” per quella come detto sopra vige il FPF.

    Lungi da me difendere il bostoniano, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare, tanto per rimanere in romanità di cui si parla e sparla tanto, come se la Roma vincente fosse stata dei romani (Brunetto a parte).

    Forza Roma.

  10. Non capisco lo sconcerto per le parole di Totti.
    Non ha detto niente di speciale o sorprendente.
    L’indifferenza che traspare nelle sue parole verso l’AsRoma è coerente con le sue recenti scelte lavorative/impegni professionali.
    È un ex giocatore della Roma che sta affrontando una nuova fase della sua vita nella quale la Roma ha un posto marginale o perlomeno non di primo piano.
    Chi si stupisce è evidentemente il tifoso che aveva identificato Totti come l’AsRoma, ponendo il giocatore davanti alla società. Sono molti di quelli che hanno fischiato Spalletti nell’ultima sua apparizione all’Olimpico e tutti quelli che l’hanno osannato anche quando sbagliava anteponendo i suoi interessi a quelli della squadra. Ora che l’idolatria lascia il posto alla consapevolezza, finalmente potremo ricordare e celebrare Francesco Totti per quello che è stato, ovvero il più forte giocatore della nostra squadra, ma che ormai è storia.
    Il presente non è più Totti.

    1. Difficile sorprendersi, è stato sempre questo il Totti fuori dal campo. Ora ha cominciato però anche a parlare di se in terza persona, autocelebrandosi, ed è esilarante. Lo preferisco ora, fuori dalla Roma che ci fa far due risate.

    2. Nono down under,non ho mai anteposto Totti alla Roma ,ne mai ho fischiato Spalletti per la gestione Totti,tutt’altro ……
      Sono sconcertato perché il nostro ex capitano usa la Roma per manifestare il suo risentimento nei confronti di Pallotta ( e anche qualcun’altro …..)
      siccome il soggetto in questione non è più un bambino da un pezzo ,mi aspetto delle dichiarazioni serie e sensate,
      se vuole sparare a zero contro qualcuno tiri fuori le palle per guardare in faccia il suo nemico …..

      1. Le strade di Totti e della Roma probabilmente si incroceranno ancora in futuro. Sarebbe però triste, per se stesso e per quello che ha rappresentato, se Totti restasse un adulto rancoroso a vita. Il suo comportamento di adesso è quello di una persona offesa, da un lato, e dall’altro consapevole che in fondo gli basterà poco per riallacciare un forte legame d’amore con i tifosi.
        Questa città aveva bisogno di in campione da idolatrare. Il campione aveva forse bisogno di essere meno idolatrato.

        Tutto si gioca su tre punti: cosa Totti ha dato alla Roma; cosa la Roma ha dato a Totti e, infine, cosa gli è dovuto oppure no sulla base di questa equazione.
        Ogni giudizio su di lui dipende da come vediamo questo rapporto.
        Per come la vedo io, Totti, pur potendo vincere dappertutto, ha scelto di restare a Roma semplicemente perché era quello che desoderava. È stato ripagato con un trattamento che nessun campione e nessuna bandiera della sua generazione hanno avuto. Dei consiglieri scaltri e in certo narcisismo di fondo lo hanno convinto di essere in credito, e non di poco, con la Roma, e questo è un peccato.

      2. Se fossi il Proprietario della Roma, ci penserei 2 volte prima di imbarcare Totti sulla mia nave.
        Ha dimostrato di essere poco aziendalista.
        Scommetterei più su un DDR in società, magari prendendo il posto del papà.

      3. Il mio commento Pablito si basava sulle reazioni che si sono lette nei vari forum di tifosi della Roma dove ricorre spesso il termine SCONCERTANTE riferito alle dichiarazioni di Totti.
        A me sono sembrate dichiarazioni banali per quanto erano prevedibili.
        Mi sarei stupito semmai del contrario ovvero che avesse espresso il suo amore profondo per la Roma, affermando la volontà di rientrarvi il prima possibile, magari lanciando strali verso le strisciate nordiche.
        La direzione che ha preso la sua vita corre nel verso opposto rispetto alla Roma.
        Cosa c’è di più antitetico rispetto ad una società di calcio se non il mondo dei procuratori, ovvero di coloro i quali lucrano e si arricchiscono alle loro spalle?
        Ho già espresso più volte il mio pensiero in merito al fine carriera di Francesco.
        Poteva farlo, come avrei sperato, da uomo di campo nel settore giovanile, rappresentando un punto di riferimento per i ragazzi ma questo voleva dire non avere i riflettori costantemente accesi su di lui.
        O poteva rimanere in Dirigenza con un ruolo “immagine”, poco operativo, che era il ruolo che gli aveva confezionato Pallotta.
        Ma lui voleva incidere, prendere decisioni, non si capisce in base a quali particolari abilità dirigenziali.
        Se vogliamo l’unica sua decisione che ha avuto un peso è stata la scelta di Ranieri che alla fine è risultata essere una scelta sbagliata perché non ha prodotto alcun risultato, avendo il buon Claudio ottenuto la stessa media punti del suo predecessore.

  11. Ciao a tutti
    non vedo l’ora che arrivi domani,
    voglio il campo,la partita,i gol ……
    ovvero le cose che mi danno emozione ,perché non sono certo Pallotta,Friedkin o chi per loro a darmele ……

    Off topic : ho letto l’intervista a Totti ……
    sconcertante ……
    Per l’ex capitano : MEMENTO MORI

    1. sconcertante soprattutto per la radio più antiromanista della terra a cui ha voluto rilasciarla…
      a prescindere dai contenuti giusti o meno dei suoi ragionamenti (??!!), è un po’ come se il famoso Dante della curva Sud (da me conosciuto personalmente in quanto abitanti nello stesso quartiere) avesse strillato forza lazio.

    2. Raccapricciante ciò che ha detto, ma soprattutto a chi ha rilasciato l’intervista… Radio radio, un contenitore di comunicazione laziale.

      Sarà, ma le dichiarazioni di totti mi sembra vadano ad assomigliarsi molto a quelle di pruzzo che parla, infatti, a radio radio con laziali conclamati come melli, focolari ecc…

      Parole da politico , da colui che ha gia dimenticato la roma, LA AS ROMA.

      Sempre stato vicino a chi attaccava la roma per inneggiare alla sua figura, MAI si è contrapposto allo schifo intorno ad essa, MAI, neanche per difendere un compagno come ad esempio doni che è stato difeso da DDR.

      Attorniato da persone che lo hanno fatto credere il messia, l’onnipotente, quando in realtà dalla MAGIA DEL SUO CALCIO è passato alla caricature di se stesso, all’ingratitudine per coloro che lo hanno fatto giocare titolare fino a quasi 40 anni, con anni illimitati da dirigente e una nomina, DOPO UN ANNO E MEZZO DA SEMPLICE DIRIGENTE A DIRETTORE TECNICO.

      QUESTI SONO I FATTI.

  12. buongiorno a tutti. vedo che tutti danno per scontata la dipartita di Pallotta ma io nutro ancora dubbi su questo e sulle modalità. mi riconosco in ciò che ha detto Lory una volta tanto, Pallotta c’ha salvato dal fallimento e qsto è incontrovertibile, come aver reso la roma una società moderna. scrissi proprio qua prima delle elezioni della Raggi che lo stadio della roma con i 5s stelle nn ci sarebbe stato e che le immediate e diretta conseguenza sarebbero state la vendita della roma da parte di pallotta. npn conosco Friedkin ho letto come voi il suo valore economico ma certe trattative possono avere finalità e conseguenze molto disparate non è dette nè che alla fine sottoscriva il capitale accontentandosi di un pacchetto di minoranza nè che abbia l’effettiva intenzione di rilevare la maggioranza. sicuramente la due diligence ha una finalità ed andrebbe compreso il mandato della stessa per capire i sui possibili obiettivi. in ognni caso ad eccezione degli ultimi 2/3 anni l’impegno di pallotta nella roma si è visto e molto, nonostante i pochi traguardi sportivi raggiunti. se ci sarà un cambio nella proprietà spero solo nella capacità di sapersi affidare alle persone giuste, perchè di cero Friedkin nn ha esperienza alcuna nel calcio, ma sopratutto che gli investimenti per stadio e giocatori siano ai livello dei top club europei e nn come il milan…….

  13. #Peter#
    “Spero solo che il nuovo proprietario sia più vicino ai tifosi e dia quel senso di appartenenza tanto disprezzato da Pallotta e soci.
    Certamente non mi aspetto che la Roma diventi il PSG o il Chelsea, ma che non faccia quei proclami tanto odiati, che non dica balle per poi vendere mezza squadra…
    Sono ottimista, ma non sogno più, giudichero’ quando lo vedro’ all’opera.”

    Ciao Peter, mi spiace per i sogni che latitano. Spero tu possa tornare a sognare e a vedere una Roma che quei sogni li realizza, come vorremmo tutti noi.

    Riguardo alle speranze di cui parli, temo che rimmarrai deluso: nel caso subentrasse davvero un nuovo proprietario non credo che verrebbe a Roma troppo spesso. Queste persone non si accendono per il mondo del calcio ma per quello degli affari. Quel tipo di attaccamento è una cosa che accade solo quando i presidenti sono italiani e avvezzi all’ambiente, non solo calcistico ma anche quello affaristico che segna il calcio in Italia. Una persona come Sensi percepiva chiaramente lo smacco del vedere uno scudetto vinto dalla Lazio, per la sua storia personale ma anche per le persone che incontrava ogni giorno in Lega e fuori. Per Pallotta o Friedkin o chi per loro, quanto potrebbe bruciare una cosa del genere? Immagino poco.

    Anche sull’assenza di proclami non mi farei illusioni, ancor più se ci fosse un nupvo presidente americano! E, del resto, cosa dovrebbe dire il nuovo proprietario di una squadra che un paio di anni fa era in semifinale Champions e spesso seconda in campionato macinando molti punti? “Sarà tanto se eguaglierò Pallotta”?
    È chiaro che dirà che vuole far meglio. Meglio di Pallotta significa scudetto o finale di Champions, a meno che un nuovo proprietario (straniero) voglia presentarsi dicendo:”Voglio la coppa Italia, lasciamo perdere il resto che non è alla nostra portata”! Credo sia chiedere troppo!

    Riguardi alla vendita dei giocatori: se la Roma sarà sotto la lente del fair play finanziario dovrà trovare un modo di adeguarsi. Non c’è motivo per il quale la Uefa possa diventare più blanda nei nostri confronti: gli errori che faremo sul mercato li pagheremo sulla nostra pelle.

    1. Ciao Val, ottima analisi, concordo sicuramente, il mio auspicio resta comunque quello di un presidente più vicino alla sua gente, in senso affettivo, non fisico.
      La sincerità e quel senso di appartenenza darebbero entusiasmo e grinta ad una piazza rassegnata e triste, e a riempire lo stadio, anche con obiettivi meno esaltanti di quelli che hai elencato tu.
      Sono stato allo stadio ad inizio stagione, in curva, nonostante Pallotta, si canta dall’inizio alla fine, pero’ c’é sempre ad ogni gara un coro contro di lui.
      Quindi non saranno le promesse a rendere il tifoso felice, ma l’umiltà, la sincerità, il rispetto.. anche se i risultati dovessero essere peggiori.

  14. Pallotta e Friedkin sono uguali? NO, sono gli opposti.

    Pallotta è uno che usa soldi degli altri e li fa fruttare, friedkin usa i suoi soldi e halavori come l’esportazione del marchio toyota in america, ha un impero immobiliare enorme ( poco tempo fa si è comprato un terreno annesso di villa da 50mln di dollari per dire ) e altre società annesse.

    Friedkin è uno che vuole espandersi: due anni fa non riusci a comprare ( non ricordo quale ) la franchigia di una squadra di nba a 2miliardi di dollari…

    I soldi questa persona ne ha e pure tanti. La voglia di espandersi, di crescere c’è tutta a differenza di pallotta che NON FA QUESTO PER LAVORO.

    Insomma, secondo me ci sarà una gestione completamente diversa dei due di come la roma è stata e verrà gestita.

  15. BUONASERA A TUTTI!!

    La storia della roma poteva cambiare NON con la semifinale della champions, ma con la costruzione dello stadio ( storia della roma DI pallotta ).

    Pallotta aveva ( uso il passato perche ormai l’andazzo si è capito ) in se l’obbiettivo di fare lo stadio anni e anni fa e poi costruirci sopra una crescita VERA; il suo obbiettivo era questo, tanto piu poi vendere la società, piu in la, con lo stadio annesso.

    Il DISASTRO giunse quando a marino subentrò la raggi o 5 stelle ( fate voi ). Con MARINO la roma gia da un paio d’anni avrebbe giocato nel nuovo stadio, crescendo il doppio di come fa oggi.

    I PRO CERTIFICATI della sua gestione sono stadi l’aver creato una società sportiva seria e al passo con i tempi, moderna e al top in tutte le sue strutture. CI ha reso appetibili a molti grandi imprenditori del mondo della finanza e probabilmente nelle prox settimane passeremo di mano ad uno degli imprendotori migliori che ci sono in america. Sotto il punto di vista SPORTIVO ci sono stati dei picchi ma anche delle cadute fragorose. In questo lato mi ritengo non soddisfatto, ma positivo per quello che si è creato negli anni.REALISTICAMENTE e non ci fosse stata la juve piu forte di tutti i tempi, la roma vrebe 1-2 scudetti in piu in questi anni ( basti pensare ai record di punti fatti con garcia e spalletti e la semifinale di champions scippata la quale poteva portarci alla finale.

    I CONTRO sono chiari e sotto gli occhi di tutti: la distanza sia fisica che mentale con la roma e con i romani ha reso la sua immagino bersaglio H24 da tutto e da tutti. L’aver scelto persone sbagliate e essersi fidato troppo dideterminate persone. Il tutto si riconduce alla scarsa conoscenza del mondo del pallone e di roma. Per il resto non posso criticarlo, in quanto conoscendo le difficoltà che cerano ieri e oggi non si poteva far di piu.

    BENVENUTO AL NUOVO PRESIDENTE.

  16. Er sor pallottolone a me non m’ha mai dato l’impressione di voler vincere,anche se c’é da dí che ha mantenuto la squadra sempre ad un certo livello (medioalto),smantellandola in continuazione peró. Nemmeno io lo rimpianger´´o,il suo tempo é scaduto,ha fallito ed é giusto che se fa avanti gente più preparata de lui.Mi mancherà tanto non poterlo insultà più.

    1. Quella che a Pallotta non interessava vincere è un’altra di quelle fregnacce che si sono inventati i suoi detrattori.
      Ma pensare che forse avrebbe voluto vincere senza dover fare bancarotta è un concetto troppo difficile da comprendere?
      Pallotta ha sempre messo come priorità il bilancio. E non gli si può dare torto.
      Io penso invece che l’errore di Pallotta sia stato non attrezzare la governance della Roma per farla diventare un club vincente.
      Ha snobbato i dirigenti nostrani preferendo loro improbabili personaggi (Zanzi?) che di calcio non sapevano nulla.
      E questo per una sua eccessiva diffidenza verso professionisti navigati della nostra serie A.
      Se avessimo potuto avere dall’inizio un DG competente in ambito sportivo (tipo Marotta) avremo potuto raggiungere ben altri traguardi, mantenendo comunque una politica di autofinanziamento.
      Comunque tranquillo Siegfried, appena realizzerai che pure Friedkin deve sottostare al FPF troverai un’altro bersaglio facile da poter insultare.

  17. Pallotta e stato bravo fino ad oggi… Ha avuto la sfiga di rimanere impantanato con il progetto stadio e aver trovato sulla propria strada l arbitro Skomina… Se si facesse da parte non lo rimpiangerei ma comunque grazie. Forza Roma sempre e comunque

  18. Spero solo che il nuovo proprietario sia più vicino ai tifosi e dia quel senso di appartenenza tanto disprezzato da Pallotta e soci.
    Certamente non mi aspetto che la Roma diventi il PSG o il Chelsea, ma che non faccia quei proclami tanto odiati, che non dica balle per poi vendere mezza squadra…
    Sono ottimista, ma non sogno più, giudichero’ quando lo vedro’ all’opera.

  19. Pallotta ha guidato la transizione dell’AsRoma dalla gestione all’amatriciana di Rossella ad una gestione moderna adeguata ad un top club europeo. Se quando se ne andrà non finiremo nelle mani del viperetta o di personaggi improbabili tipo il cinese del Milan, questo sarà un merito di James. Almeno questo riconosciamoglielo.

    1. Ciao Down,
      sappiamo che a Roma i presidenti tendono a essere tutti postumi nell’apprezzamento dei tifosi.
      Pallotta ha certamente commesso degli errori e la sua gestione si è mostrata confusa e poco programmatica in più di un’occasione (e, anche in questo caso, non è stato il primo a poter essere criticato per questi motivi).
      Hai assolutamente ragione quando dici che sarebbe ingiusto darne un giudizio generale senza prendere in considerazione la vicenda riguardante lo stadio. La Roma avrebbe vinto lo scudetto, potendo contare sullo stadio? Non possiamo saperlo: è probabile che certi problemi strutturali e di programmazione sarebbero rimasti ma, se pensiamo a cosa abbiamo raggiunto senza lo stadio (per alcuni niente, secondo me non così poco), potremmo dire che saremmo certamente entrati in una nuova era della nostra storia.

      Parlando invece del personaggio Pallotta, non sono sicuro che una maggiore presenza a Roma lo avrebbe fatto amare di più, ma certamente la sua assenza non ha giovato al suo rapporto con la tifoseria.

    2. lo ringrazio solo xaver salvato la roma dal disastro “economico” dlla rosella, stop. xil resto si è dimostrato un ciarrapico e ho detto tutto.

  20. DOWN: il bilancio del periodo pallottiano per me é assolutamente negativo, sicuramente ha aumentato il valore della società, della struttura.. e ovviamente ci guadagnerà vendendola, ma a livello sportivo é stata una Roma deludente, occasionalmente brillante, spesso ridimensionata. Non lo ricorderemo certamente per le grandi imprese.

    1. Peter, Pallotta è stato molto sfortunato.
      Avrebbe potuto vincere qualcosa visto che l’ha fatto addirittura Lotito. Ma in campo non ci va lui e per una serie di ragioni la Roma pur rimanendo al vertice ha fallito i traguardi.
      Se solo avesse vinto una Coppetta Italia il giudizio su di lui già sarebbe diverso.
      Ha avuto la sfortuna che un progetto ormai in dirittura d’arrivo venisse travolto dall’amministrazione penta stellata, una sfortuna colossale visto che probabilmente con qualsiasi altro inquilino del Campidoglio lo Stadio si sarebbe fatto.
      Poi ha avuto la sfortuna di dover gestire i fine carriera di due idoli della tifoseria come Totti e DeRossi sapendo che tutelare all’inverosimile questi giocatori sarebbe stato controproducente per la squadra: quando ha deciso di recidere il cordone ombelicale con i due capitani si è messo contro un’intera tifoseria, praticamente l’intera città.
      Poi ha avuto la sfortuna di assumere il gemello rincoglionito del DS vincente con le nacchere il quale ha smembrato una squadra di campioni per prendere una manica di seghe facendoci fare due passi indietro.
      Poi ha avuto la sfortuna di dover gestire un fatto di cronaca nera in merito al quale un’intera curva invece di starsene in silenzio si è messa ad insultare la madre di un ragazzo ucciso: chiamarli fucking idiots è stato sacrosanto ma ha portato ad una frattura insanabile con quella parte del tifo.
      Poi ha avuto la sfortuna di doversi confrontare con la peggiore stampa italiana, quella romana , gestita da improbabili personaggi, pseudo romanisti o dichiaratamente sbiaditi che gli hanno fracassato i c……. con cadenza quotidiana.
      Poi ha avuto la sfortuna che i personaggi coinvolti nell’operazione stadio finissero in carcere per comportamenti illeciti di fatto rallentando ulteriormente il progetto.

      Solo sfortuna.
      No di certo.
      Ha commesso anche molti errori.
      Il più importante, aver strutturato la governance dell’AsRoma senza un dirigente plenipotenziario con competenze sportive che conoscesse a fondo la serie A , tutti gli attori coinvolti e i magheggi in Lega.
      La Roma ha sempre dato l’impressione di essere una società alla quale si potevano fare torti su torti senza che nessuno protestasse.
      Poi l’aver fatto scappare Sabatini con la folle idea di poter gestire il trading dei giocatori con un database.
      Non aver mai provato fino in fondo a calarsi nella realtà romana, preferendo una gestione a distanza che ha messo in difficoltà in primis i suoi dirigenti.

      Non so quale futuro ci aspetti.
      Ma una cosa è certa, nonostante un diffuso risentimento verso Pallotta, la sua non è stata la peggiore gestione societaria della magica, anzi, per me è stata una delle migliori.
      Opinione personale ovviamente.

  21. Ho appena letto l’articolo di Bellinazzo, il nuovo investitore non é lo sceicco e neanche Sunning, ma almeno non é uno che fa solo finanza e sicuramente una crescita ci sarà, e soprattutto non avremo uno che racconta balle.
    Speriamo sia la volta buona per liberarci di James.
    Ho apprezzato solo il periodo iniziale, tante idee e sogni, poi solo bla bla bla.

  22. Solo in Italia c’è questa mentalità arretrata per la quale ogni cosa è per sempre.
    Il lavoro: lo stesso per tutta la vita.
    La casa: la stessa fino alla morte.
    E così per tutto o quasi.
    Pallotta possiede la Roma da 8 anni.
    Forse questo è l’ultimo.
    Il suo progetto non era certo quello di morire da Presidente della Roma, ma una volta acquisito il club, voleva renderlo più forte, costruire lo Stadio, vincere qualcosa e poi rivendere la società come si fa in ogni investimento.
    La prima cosa gli è riuscita e credo che ogni romanista gli deve essere grato per quanto ha fatto.
    La seconda non gli è ancora riuscita perché purtroppo l’amministrazione della città di Roma è sui livelli di un paese del 4 mondo.
    La terza purtroppo non gli è riuscita e forse non gli riuscirà nemmeno questa stagione ma considerata la storia giallorossa non è certo una novità.
    L’ultima è il normale epilogo per quanto occorso in questi anni.
    Legittimo non amare questo Presidente ma credo che molti di quelli che l’hanno criticato sinora temo che lo rimpiangeranno.
    Ha sempre investito nel club con l’ambizione di portarlo tra le prime squadre d’Europa.
    La verità è che se amministrazioni più illuminate avessero favorito la costruzione dello stadio la Roma vi starebbe giocando già da qualche anno con tutti i vantaggi del caso.
    E se Monchi fosse rimasto nella sua Siviglia invece di venire a Roma ora saremo lì con l’Inter a contendere lo scudetto alla Juve.
    E chissà magari avremo anche portato a casa qualcosa di meglio del Trofeo Bonsai.
    Grazie di tutto James.

    1. concordo ogni singola parola ed aggiungo che, a parte l’anno scorso è stata una Roma da vertice che da tanto non si vedeva.

    2. Io non lo rimpiangerò di certo qualora dovesse vendere. Il che non significa che la situazione non possa peggiorare, questo è evidente. C’è peggio di pallotta in giro e la persona interessata alla roma da quanto ho potuto capire è un altro uomo d’affari che vuole fare solo business. Dunque passeremmo dalla padella alla brace

  23. in merito alle freske notizie di cessione o nuovo socio.
    se paperino si leva dal ***** sno contento e tra l’altro confermerebbe il fatto ke sia venuto a roma solo xlo stadio. qllo ke mi fa storcere il naso è ke sempre di americani parliamo e qsti cn il calcio (lo abbiamo visto) nn c’azzeccano proprio…

  24. Daniele, i giocatori che hai menzionato sono sicuramente stati tra i più positivi sinora. Non direi che sono andati oltre le aspettative anche perché alcuni di loro sono stati pagati profumatamente proprio per fare la differenza.
    Tra le sorprese, almeno per me, metterei Mancini per il rendimento e la duttilità e Cetin per essersi fatto trovare pronto quando serviva pur provenendo dalla serie B turca. Sorprese relative, visto che il valore dei giocatori era noto, sono inoltre la rinascita di Pastore giocatore che sembrava essersi avvitato in una spirale negativa e Kluivert che è salito di livello diventando finalmente un giocatore affidabile.

    PAU LOPEZ ha dato dalla prima giornata sempre molta sicurezza al reparto essendo un ragazzo dalla forte personalità. Come tipologia di portiere non è tra i miei preferiti ma comprendo la scelta di Petrachi, dopo il disastro Olsen, di affidarsi ad un giocatore che desse delle garanzie, e per questo l’ha pagato una cifra piuttosto salata. Facendo il confronto con colleghi circa della sua età, non ha la tecnica di un Meret, le doti atletiche di un Areola o il fisico di Nübel, ma sa fare bene un po’ tutto ed al momento è tra i portieri più positivi del campionato. Non era scontato visto l’impatto negativo che ebbe il suo predecessore, che ora è rifiorito a Cagliari, quindi non gli si può che dire bravo!

    SMALLING forse tra i 4 che hai citato è quello che ha sorpreso maggiormente, non tanto per le sue qualità (ben note) quanto per l’adattamento immediato al nostro campionato cosa non scontata specie per un’inglese. Dopo aver perso Rudiger e Manolas avevamo proprio bisogno di un giocatore di spessore là dietro.

    VERETOUT è stato l’acquisto estivo di Petrachi che avevo più apprezzato. Dopo aver perso Strootman e Naingollan avevano un disperato bisogno di un cagnaccio a centrocampo che non avesse piedi fucilati. Ero certo sarebbe diventato titolare perché nessuno in rosa ha le sue qualità di interdizione. Il suo rendimento sinora è in linea con quanto fatto a Firenze dove era spesso il migliore del reparto. Ricordo la gara della scorsa stagione tra Fiorentina e Roma dove riuscì ad annullare uno Zaniolo che era allora in un periodo di grazia.

    DZEKO non lo scopriamo ora. Piuttosto il giocatore sembra più calato nelle vesti di leader della squadra grazie anche alla fascia di capitano che indossa. L’errore di Petrachi è stato quello di non potenziare il reparto delle punte con un terzo attaccante. Non si può pretendere che un 34enne che gioca sempre pure in nazionale possa tirare la carretta da solo tutta la stagione.Una squadra che fa 3 competizioni deve avere almeno 3 punte. Ricordo sempre che quando vincemmo lo scudetto avevamo in rosa 5 punte (Totti, Bati, Montella, Del Vecchio, Balbo) + Nakata. Poter cambiare il corso di una partita dalla panchina è un bonus che ora non abbiamo.

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