Fumata grigia per Ferrari e lui: “Valgo come Mexes”


Tra la Roma e Ferrari un’altra fumata grigia, l’ennesima. Ieri Gianni Corci, il procuratore del difensore che domani tornerà titolare dopo il turno di riposo (per squalifica) in Coppa Italia, si è incontrato con il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè. E’ stato un colloquio cordiale ma ancora una volta interlocutorio, in cui si è ripreso il discorso sul rinnovo lasciato in sospeso prima di Natale. Che non si sarebbe arrivati ad una firma lo si poteva intuire dall’assenza della dottoressa Mazzoleni, la responsabile dei conti di Trigoria, ma un passo avanti, seppur piccolo, è stato fatto. Grazie alla volontà di entrambe le parti. Il giocatore, che ha sempre detto di voler restare alla Roma e che da ieri a termine di regolamento potrebbe firmare con qualunque squadra e svincolarsi a parametro zero a fine stagione, ha fatto un passo verso la società dando la sua disponibilità a firmare un contratto quadriennale mentre prima di ieri aveva sempre insistito per un triennale. Intanto il difensore, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, non si è sbilanciato molto in merito il suo futuro: "Resto? Siamo al 50 per 100 – ha dichiarato – Se interesso a Milan e Juve è segno che ho lavorato bene. Non valgo meno di Mexes, Juan e di chi è ora in Nazionale".


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