Il Giornale di Feltri contro Totti


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Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, Il Giornale, si scaglia contro Totti e contro una presunta lobby giornalistica della Rai a favore della convocazione in nazionale del capitano della Roma.

Ecco l’articolo de Il Giornale di stamani:

“C’è movimento sulle bretelle di Roma. Il quadrilatero Saxa Rubra, viale Mazzini, stadio Olimpico, Trigoria: dentro e fuori le mura, dentro e fuori il Raccordo anulare. Radio, televisioni, club, calciatori. La frequenza del Tottismo. Francesco, Checco, Francé, Capitano, Re di Roma. Sinonimi per un calciatore campione e trascinato da un mondo che lo spinge chissà dove. È uno strano momento questo: Totti non c’è, ma ci dev’essere. Su quel quadrilatero si muovono triangolazioni. Un controsenso geometrico per spiegare quel movimento: c’è una lobby Roma-Rai che ha deciso di montare uno che non ne ha alcun bisogno, che ha deciso di sponsorizzare uno che lo fa abbastanza da solo, che ha scientificamente o quasi stabilito di dargli una mano senza capire che coi piedi Francesco fa più cose di quante tutte quelle voci che adesso si alzano dai canali televisivi possono fare.

Vogliono riportare Totti in nazionale, lo vogliono al Mondiale, lo vogliono con Lippi: è un incalzare, un invadere, un lanciare ami. L’intervista di fine anno del Tg1? A Francesco Totti. Come se fosse l`uomo del 2009 e poi del 2010, come se fosse ancora quello che era qualche anno fa, ovvero la speranza di tutto il calcio italiano, il leader della nazionale, il campione dei campioni. Poi Domenica In, con l’intervista a Marcello Lippi dentro la quale lo spot pro Totti è stato quasi imbarazzante. Poi ancora Festa Italiana, un programma che di solito parla di società, vip, gossip, cronaca varia, invece lunedì s’è lanciato in un bel servizio su Totti: «Re di Roma, l`uomo dei sogni, il campione che vuole prendersi il futuro». Superlativi ed esagerazioni, per l’ultima dose di tottismo. Un caso? Diranno di sì, eppure viene il sospetto che non sia così: c’è che la Rai, col suo romacentrismo, vuole giocarsi il suo mondo sperando di contare ancora qualcosa. Perché non esiste molto altro nello sport Rai se non il mondiale, e avere Totti in Sud Africa per loro deve significare sentirsi evidentemente parte di qualcosa. Oppure è solo tifo: la gran parte dei dipendenti Rai è romana e la gran parte dei romani è romanista e la gran parte dei romanisti pensa che il mondo senza Totti non sia mondo. In un caso o nell’altro, questa è una vicenda bizzarra. Sfiora il ridicolo, visto che a Totti non serve: se gioca, se segna, se serve, andrà ai mondiali. È questa tutta la questione, no? Il Sud Africa. Allora ci aspettano mesi di pressing asfissiante. Vogliono trascinare il capitano della Roma nello stesso posto da dove lui è scappato. Bisogna ricordare per capire. Bisogna andare a quel giorno in cui Totti disse basta con l’Italia: «Voglio concentrarmi solo sulla Roma e poi sono stufo delle accuse e delle critiche. Io ero orgoglioso di far parte del gruppo di quella squadra. Ma al Mondiale del 2006 mi hanno attaccato in troppi ed è successo solo perché sono romano». Sapeva che non era vero. A rimorchio per giorni documenti, interviste, filmati, ricordi, memorie, battute: «Tutte le volte che il resto d’Italia ha distrutto Totti». Tutto il Paese si ricorda che la coppa del Mondo è stata vinta grazie a lui. Giocò praticamente mezz’ora in tutto. Mezz’ora contro l’Australia: il tempo di lanciare Grosso, di fargli prendere il fallo e poi di battere il rigore più difficile della carriera. Basta. Può anche avanzare, volendo. Invece il mondo che gli sta accanto deve avere sempre un sorso per autoalimentarsi. Allora l’intervista, il livore, l’atteggiamento da io-solo-contro-tutti. Poi Manchester, la sfida contro lo United e quell’altra uscita da numero uno a ogni costo, da legionario romano alla conquista del mondo: «Per me questa partita vale più della finale del mondiale. Questa è la Roma». Perse 7-1″.


17 commenti su “Il Giornale di Feltri contro Totti”

  1. non capisco tutto questo accanimento contro TOTTI. è la prova che non sanno più come riempire le pagine di questo giornaletto ridocolo. E POI LA PARTITA COL MANCHESTER CHE C’ENTRA CON L’ARTICOLO!!!!!!!!!!

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  2. Forse con totti esageriamo ed è vero,ma va detto che è uno dei giocatori piu forti mai esistiti,Questo probabilmente è l ultimo anno in cui offrirà il meglio,io per i mondiali lo vorrei!

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  3. E di cosa dovrebbero parlare di balotelli o per caso di amauri?!? Totti e sicuramente il giocatore italiano piu forte…ma a qualcuno da fastidio ke non giochi nella beneamata o nella vecchia signora…

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  4. Veramente a Raisport c’è una preoccupante epidemia di laziali, con Galeazzi in primis che a 90° minuto fa dei commenti vergognosamente di parte, dicendo a volte anche apertamente “noi laziali”… Ecco perchè Galeazzi è così grasso: so anni che se magna il fegato con la lazie.

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  5. HAHAHAHHAHAHHAHHAH
    GRANDE 82 ..QUOTATO!

    vabbè….si kiama così quel quotidiano perchè quando uno lo legge non si capisce che sia un giornale e allora c’è bisogno di specificare

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  6. Ma BORGODIO!!!!!!
    MA PROPRIO FELTRI PARLA CHE COL BERLUSCA E LE SUE PUTT.TTANE C?HA ROTTO I COG:LIO:NI PER ANNI E ANNI:
    ACCUSA E POI NON SMENTISCE. UN GIORNALE PER CELEBROLESI!!!!!!!

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  7. mamma quanto non li sopporto questi di questo giornale
    e il vostro non è un elogio manco tatno troppo velato a mediaset
    ma vai va
    que asco tio
    e lo chiamano pure giornalismo
    io so’ ‘na poetessa allora

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  8. 28 gol in 31 partite. il miglior marcatore italiano del 2009 ecco perchè si fa l’intervista a Totti, ma con tutti i problemi che c’abbiamo in Italia e con tutte le caxxate che si dicono in Rai ci preoccupiamo di questo??? vabbè….si kiama così quel quotidiano perchè quando uno lo legge non si capisce che sia un giornale e allora c’è bisogno di specificare

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  9. ho letto pure io l’articolo on line, perchè la cosa mi sembrava pazzesca…invece è tutto vero…comunque non è il giornale di feltri o feltri ad avercela con Totti, ma il giornalista è una sua opinione (finchè c’è libertà di stampa giusto ce ci sia per tutti)…io non generalizzerei con commenti stile “politico” altrimenti si fa lo stesso errore del giornalista…indicando un “generico” e “generalista” movimento pro-Totti in nazionale, senza addurre fatti “veri” e degni di nota.
    Detto questo, ripeto rimango basito per l’articolo che non condivido e proclamo ad alta voce Viva L’ Italia viva Totti.

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