Conferenza di Spalletti pre-Torino

La conferenza stampa di Luciano Spalletti a Trigoria. Il tecnico giallorosso spiega il motivo dell’assenza di Francesco Totti, non inserito nella lista dei convocati per Torino e anticipa la sfida di domani contro la squadra granata allenata da Walter Novellino.

Luciano SpallettiRoma-Torino senza Totti. Che ne pensa?
E’ un’assenza importante, devo tornare a ripetere quello che ho già detto. Mi dispiace perché aveva già disputato due gare, gli si è riacutizzato il dolore al piede destro e siccome è un ragazzo responsabile, ha deciso di chiamarsi fuori.
IL problema è quello del secondo infortunio, quello della ricaduta?
IL problema è quello al piede. Se non toglie un po’ di dolore, lui non si può allenare in modo corretto.
Che idea si è fatto della chiusura del centro di Cesenatico?
Non conosco, non lo so e non entro in merito.
Che gara si aspetta col Torino?
Una gara dura. Noi riusciamo sempre a stimolare gli avversari. Avendo letto le dichiarazioni dei giocatori del Torino, ho capito che sono vogliosi. Hanno voglia di far bene, qualcuno a Torino si aspettava di più, in termini di punti fatti, conosco Novellino e so che le sue squadre sono sempre pronte a duellare.
Perrotta come sta?
Sta bene, l’ho convocato e visto bene in allenamento. Andrà valutato per la sua inattività, però è guarito.
Quanto la infastidisce questa ennesima ricaduta di Totti?
A me infastidisce molto. Forse andandolo a stimolare, anche io ho contribuito al fatto che non gli sia passato completamente il dolore.
L’Inter è in fuga?
La Roma è a buon punto, sono d’accordo con Totti che noi abbiamo ambizioni e le continueremo ad avere anche dopodomani, aldilà dei risultati a Torino.
Totti è stato fermo quasi due mesi, sosta compresa, questo fa riflettere?
No, io resto fiducioso per la coppa Italia. E poi il periodo lungo dell’infortunio può essere determinato quando la situazione non è chiara. Anche per un pestone si può restare molto fuori.
Esposito è stato fischiato. Ha bisogno di giocare per superare la crisi?
Veramente i tifosi hanno fischiato tutti. Prima gli capitava, meglio era. Ora è davvero tutto a posto.
C’è margine di miglioramento per questa Roma?
Noi abbiamo sul livello della maturità da fare dei passettini in avanti, loro sotto questo aspetto fanno vedere di avere qualcosa più di noi. Hanno carattere, sono concreti, noi da questo punto di vista possiamo migliorare.
Nell’affetto difensivo della squadra sta studiando qualcosa? Non si prendono troppi gol?
Il momento in cui abbiamo palla noi, abbiamo paura di prendere gol noi. Capisco che è un controsenso, però forse si dovrebbe diminuire un po’ il possesso palla, anche se la nostra ricerca deve essere sempre quella.
Forse è il caso di alzare il baricentro?
Sì, alzare il baricentro può essere una soluzione, ma anche questa ti espone a rischi. Servirebbe una via di mezzo.
Quanto le interessa che è iniziato il processo calciopoli?
Mi interessa, leggerò, ma non entro nel merito.
E’ vero che la Roma tira poco da fuori?
E’ un’analisi corretta, speriamo venga fatto di più in futuro.
Lo prenderebbe Lucarelli?
Resto della stessa idea, che è meglio terminare l’anno con i miei, però Lucarelli è un buon calciatore.
Il Times ha chiesto l’esclusione della Roma dalle coppe.
Ho cercato di saperne di più, però ancora non ho saputo nulla.
Cassetti come sta?
Marco sta bene.
Ci crede nello scudetto?
Io credo che si può passare avanti all’Inter. A me interessa che nella testa dei ragazzi ci sia questa forza a ricercare il massimo. Se non ci si crede, si può star a casa.

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