Il centrocampista giallorosso Seydou Keita dopo la sconfitta della Roma nel trofeo Gamper contro il Barcellona non si è detto preoccupato della sconfitta ma fiducioso nel lavoro che la squadra sta svolgendo in estate. Keita, che stasera ha vestito la fascia di capitano della Roma, è rimasto in campo per 64 minuti contro i suoi ex compagni del Barca. Nella mix zone a fine gara ha ringraziato il pubblico catalano per l’accoglienza, si è detto contento di affrontare squadre importanti nella fase di preparazione, sulla quale si è espresso in maniera positiva in vista dell’inizio ufficiale di stagione.
Oggi il pubblico del Barcellona ti ha riservato una bella accoglienza: contento?
“Si, ero emozionato. Qui ho passato quattro anni bellissimi della mia vita, professionale e umana e sono quindi stato particolarmente contento degli applausi del Camp Nou”.
Quanto sono importanti queste amichevoli contro squadre di grande qualità come il Barcellona?
“E’ giusto affrontare questi avversari perché ci fanno crescere. L’importante è infatti prepararsi bene per la prima di campionato che sarà il 22 agosto. E’ normale che quando si perde i tifosi si chiedono il perché della sconfitta ma l’importante è lavorare bene in vista delle prime gare ufficiali. Dobbiamo migliorare e sono sicuro che in due settimane saremo pronti per l’inizio della Serie A. Ora stiamo lavorando molto anche sulla parte atletica perché stiamo facendo il fondo per la stagione”.
E’ più difficile contrastare le individualità o il collettivo del Barca?
“Io credo tutte e due le cose. Loro hanno una squadra molto preparata tatticamente e insieme dei giocatori che da soli con le loro qualità possono fare la differenza. Io credo che un team con davanti tre giocatori come Messi, Neymar e Suarez è difficile da incontrare per chiunque”.
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