Miralem Pjanic


Nome: Miralem Pjanic
Data di nascita: 2 aprile 1990
Luogo di nascita: Zvornik, Bosnia
Altezza: 1.80 cm
Peso: 68 kg

IL PICCOLO MIRALEM – Miralem Pjanic nasce a Zvornik in Bosnia il 2 aprile del 1990. Sin dalla nascita affronta parecchie difficoltà per via della guerra civile scoppiata nel suo paese natale e proprio in virtù di essa si trasferisce con la famiglia in Lussemburgo. Qui matura un grande interesse per il calcio grazie soprattutto al padre Faharadin, ex giocatore del FK Jedinstvo, squadra di serie b jugoslava. All’eta’ di sette anni si aggrega ai semi-professionisti dell’ Fc Schifflange 95 dove il giovane Miralem, grazie al suo talento e alla sua classe cristallina, attrae su di se l’interesse di molti club europei: tedeschi, belga, olandesi e francesi. Il destino del ragazzino è ormai segnato, il Lussemburgo è ormai troppo piccolo e poco rinomato per le sue qualità.

L’APPRODO IN FRANCIA – Miralem viene notato e viene portato nella vicina Francia all’ eta’ di 14 anni quando lo mette sotto contratto la squadra del Fc Metz, club francese che aveva scoperto e tesserato il ragazzo grazie all’ex giocatore del Lussemburgo Guy Hellers. Il club d’oltralpe è famoso per far crescere e maturare giovani di grandi potenzialità, infatti, il bosniaco qui compie tutta la trafila delle giovanili. Prima con la squadra Under 16, vince il Campionato Nazionale, nella stagione 2005-2006, poi con l’Under 18 si mette talmente in mostra da meritarsi la chiamata in prima squadra.
Proprio in questo periodo la nazionale bosniaca cerca di evitare un altro caso Ibrahimovic, di origine bosniaco-croata, che decise di giocare nella Svezia e non nella nazionale di provenienza della sua famiglia. Ma il 9 ottobre 2007, Pjanic afferma di sentirsi bosniaco a tutti gli effetti e di voler iniziare la sua avventura proprio con la Bosnia. Ma questa grande gioia gli verrà regalata solo nel 2008, quando riceverà il passaporto dalla sua nazione di origine.
E’ Francesco De Taddeo, ex-coach del Metz, a farlo debuttare all’età di 17 anni nella stagione 2007-2008 contro i rivali del PSG il 28 agosto del 2007. Pjanic gioca solamente 20 minuti nel corso della quarta giornata della Ligue 1. La settimana seguente viene schierato per la prima volta da titolare nella massima serie francese nella sconfitta per 2-0 contro il Rennes. Le sue prestazioni crescono, cosi come il minutaggio. Dopo 160 minuti da titolare aspetta fino alla undicesima giornata per tornare in campo. Il 30 Novembre dello stesso anno Miralem firma il suo primo contratto da professionista sino al 2010.
Il talentuoso centrocampista segna anche il suo primo gol su rigore contro il Sochaux nella sconfitta del Metz per 2-1 del Dicembre 2007, si ripeterà sempre contro il Nizza e nell’ ultima di campionato in un emozionante 4-3 contro il Le Mans, portando il suo bottino personale a 3 gol. Il Metz, purtroppo, retrocede nonostante le buone prestazioni del giovane talento bosniaco.

LA GRANDE OCCASIONE – Nell’estate del 2008 Pjanic esprime il desiderio di rimanere in Francia nonostante la continua pressione su di lui di mezza Europa, lo seguono: Fenerbahçe, Real Madrid, Inter, Milan, PSV, Liverpool, Bayern Monaco, Arsenal, Marsiglia e Lione. Alla fine viene acquistato proprio da quest’ultimi per 7,5 mln di euro. I lionesi lo mettono sotto contratto per ringiovanire il centrocampo e sostituire gradualmente il regista Juninho Pernambucano, idolo della tifoseria transalpina.
Esordisce con la nuova maglia il 2 agosto 2008 quando partecipa al Trofeo dei Campioni in una sconfitta con il Bordeaux. Pjanic gioca subito molto bene e dimostra grande maturità di inserimento nella squadra. La sua prima stagione è caratterizzata da 20 presenze nella Ligue 1, 3 in coppa nazionale ed una in Champions. Le sue presenze potevano essere molte di più ma cosi non fu per una frattura del perone causata da un tackle durissimo di Stephen Dalmat, vecchia conoscenza del campionato italiano, nell’incontro col Sochaux. Il calciatore, nella sua prima stagione in una grande squadra, mette in mostra una ottima tecnica ed un tiro secco e preciso che gli permette di essere molto pericoloso soprattutto dai calci da fermo. Il 20 agosto del 2008 esordisce anche con la maglia della sua nazionale in un match contro la Bulgaria.

L’ESPLOSIONE AL LIONE E LA PRIMA RETE IN NAZIONALE – La stagione 2009-2010 si apre subito alla grande, presa l’eredità di Juninho, maglia numero 8, Miralem segna il suo primo gol in Champions League nel preliminare vinto contro l’Anderlecht per 5-1, con una splendida punizione. Dopo pochi giorni arriva anche il gol in campionato nel successo per 3-0 con l’Auxerre.

Il 14 novembre 2009 ha la grande occasione di qualificarsi a Sud Africa 2010 in un doppio spareggio con il Portogallo. Purtroppo la Bosnia non riesce a fermare i lusitani che vincono con un doppio 1 a 0 sia l’andata che al ritorno.
In Champions League continua a segnare tanto: sia contro la Fiorentina che col Debrecen. Il 3 marzo del 2010 arriva anche il suo primo gol con la nazionale bosniaca in occasione di un’incontro con il Ghana. La selezione vince per 2 a 1 proprio grazie alla rete di Miralem.
Pjanic non si ferma più: realizza il gol più importante di tutta la stagione del Lione il 10 marzo 2010 in una sfida contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu durante gli ottavi di finale della competizione: i blancos erano in vantaggio al sesto minuto con un gol di Ronaldo ma Pjanic, al 75esimo, regala un gol al Lione e l’ 1 a 1 finale. Questo risultato, in virtù del 1 a 0 dell’andata, regala l’incredibile passaggio del turno ai quarti di finale della manifestazione ai francesi. Il Lione, dopo aver eliminato il Bordeaux, arriverà fino alle semifinali del torneo eliminato da un irresistibile Bayern. Questa stagione segna la sua definitiva consacrazione: 37 partite con 6 gol in Ligue 1 e 14 presenze e ben 5 reti in Coppa Campioni.

Nel 2010-11 qualcosa tra il Pjanic e il club di Lione si incrina. Le prime avvisaglie arrivano quando i francesi acquistano dal Bordeaux Yoann Gourouff, fantasista ex Milan. Il tecnico Claude Puel non utilizza più il bosniaco con continuità, spesso preferendogli proprio Gourcuff. I due registi vengono schierati insieme solamente in due occasioni nel corso dell’intera stagione, con il Benfica (2-0) in Coppa Campioni, e col Rennes (1-1) in campionato. Pjanic collezionerà 30 partite, con molti spezzoni a gara già iniziata, con soli 3 gol all’attivo.

2011 FINALMENTE IN GIALLOROSSO – La Ligue 1 inizia e Pjanic gioca solo le prime tre gare. Si congeda dalla squadra transalpina il 27 Agosto 2011 segnando un gol contro il Montpellier in un match terminato 2-1 per il Lione. Questa sarà la sua ultima partita con il Lione. Il 31 agosto, l’ultimo giorno di mercato, la Roma si garantisce con un colpo a sorpresa le prestazioni del bosniaco per una cifra pari a 11 mln di euro offrendogli un contratto da 1,8 mln all’anno. Il Lione, in difficoltà economiche, si priva di uno dei calciatori più apprezzati dai tifosi e dal club. La sua avventura in giallorosso è entusiasmante, viene accolto subito calorosamente dai tifosi della Roma e lui li ripaga nel miglior modo possibile: tanti assist e tante giocate di qualità.

In nazionale con la Bosnia torna agli spareggi, questa volta per le qualificazioni ad Euro 2012 ed affronta nuovamente il Portogallo. La piccola nazionale non riuscirà neanche in queso caso a superare i lusitani: 0 a 0 in casa e 6 a 2 in Portogallo. Nella Roma diventa uno dei punti cardine della squadra di Luis Enrique che lo impiega come intermedio del centrocampo a tre o come trequartista. Il 20 novembre arriva anche il primo gol segnando il momentaneo 1 a 0 nella sfida casalinga tra Roma e Lecce.

Photo Credits | Getty Images


11 commenti su “Miralem Pjanic”

  1. Giocatore meraviglioso.Non mi pento di quanto detto tante volte ,questo è il nostro migliore acquisto!.La scheda(eccellente come sempre)rileva giustamente le numerose squadre che se lo sono contese,già quando aveva solo 18 anni.Quest’acquisto(insieme a quello di Lamela),è la dimostrazione più evidente,che ,quando ritenuto necessario,la nuova società è capace di contendere e vincere contro potenze calcistiche di un certo livello,nella corsa ai giocatori più importanti.

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