Catania: Lo Monaco grida allo scandalo

Il Catania ha un diavolo per capello e soprattutto Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, non ha digerito la sconfitta che la formazione siciliana ha subito ieri per 1-0 sul campo del Milan. Il rammarico è legato soprattutto ad un episodio: il fallo di mano commesso dal difensore rossonero Kakha Kaladze e non sanzionato dall’arbitro Andrea Gervasoni. «L’arrabbiatura non è ancora passata perchè al di là delle interpretazioni e spiegazioni pittoresche che le varie trasmissioni hanno propinato c’è stato un fallo nettissimo di mano: quel rigore grida ancora vendetta», dice Lo Monaco all’agenzia radiofonica GRT. «Avrei voluto vedere se a parti invertite, in un Catania-Milan, l’arbitro avrebbe concesso quel calcio di rigore: ma ho pochi dubbi. La sudditanza esiste -ribadisce il dirigente- lo dimostra anche il caso dell’ammonizione di Gattuso, con quella sceneggiata con un arbitro che rincorre un giocatore che non si vuole far ammonire, tra l’altro per un fallo netto».

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