Roma 2000 ha risposto alla lettera che venerdì scorso lo studio Tonucci aveva recapitato da parte di DiBenedetto e soci. Nella missiva si chiedevano delucidazioni (in maniere comunque molto garbata) su la questione dei diritti televisivi e del rinnovato contratto d’affitto per lo stadio Olimpico.
La risposta scritta di Zimate, presidente di Roma2000, è stata anticipata da un telefonata (anche questa con toni molto concilianti) in cui si confermava l’unità di intendi.
La questione principale non erano comunque i diritti televisivi, situazione ancora tutta in divenire, ma la questione dell’affitto dello stadio.
La spiegazione fornita è quella che non si poteva fare altrimenti, pena il mancato rilascio della licenza UEFA. Inoltre la differenza tra il piano A e il piano B sulla spartizione degli introiti derivanti dai diritti per la Roma è veramente minima. Si parla di qualche milione di euro in più o in meno, recuperabili tra l’altro ricontrattando i cosiddetti diritti soggettivi (prepartita, spogliatoi, interviste durante la settimana, interviste dopo le partite, amichevoli).