Forza-Roma.com – Torna a scrivere sul Corriere dello Sport il capitano Francesco Totti, che parla di diversi aspetti della Roma attuale, in particolare della qualificazione alla Champions e della nuova società .
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Mancano quattro partite al termine di questo campionato, forse mai come quest’anno tutti gli obiettivi sono ancora in discussione. L’unica squadra che ha un considerevole vantaggio è il Milan, ormai a un passo dallo scudetto. Probabilmente il livello tecnico del nostro calcio si è un po’ abbassato, ma solo all’ultima giornata si conosceranno i verdetti. Certo, pensare che lo scorso anno l’Inter giocava la finaÂle di Champions League e rappresentava il calcio itaÂliano ai massimi livelli mi lascia un po’ di malinconia. L’Italia deve tornare ad essere protagoniÂsta anche in Europa, per far sì che il noÂstro calcio sia un ottimo veicolo promozioÂnale anche all’estero. Prima della partita con il Chievo sentivo che ci sarebbe stata da parte mia una buoÂna prestazione. Sono sensazioni che avverÂti e non sai spiegare perché. ProbabilmenÂte mi è mancato il gol, ma sono ugualmenÂte contento di essermi messo al servizio della squadra. Ora tutti noi dobbiamo aveÂre l’obbligo di cercare di centrare la quaÂlificazione alla Champions League e fino all’ultima giornata di campionato tutti noi dobbiamo metterci il massimo impegno per arrivare a questo obiettivo e per parÂtecipare alla competizione internazionale che ci compete.
Questo deve valere per tutti coloro che operano alÂl’interno della Roma, diriÂgenti, calciatori e tutte le varie componenti della soÂcietà . Io come tutti ascolto, vedo, leggo quello che accaÂde intorno a noi con questo imminente cambio societaÂrio. Senza avere preclusioni nei confronti di nessuno, non mi faccio condizionare da discorsi sul futuro o da ipotesi, ragiono sempre e solo con i fatti. I dirigenti attuaÂli – con alcuni di loro ho un rapporto storiÂco e so che in questi anni ci hanno messo cuore e competenza – meritano soprattutÂto il rispetto e la mia fiducia. Tutti noi ad oggi dobbiamo fare riferimento a loro, fiÂno a quando non arriverà la nuova proÂprietà e darà direttive diverse. Tutti siamo pagati dalla Roma e alla Roma dobbiamo fare riferimento. Leggo che i manager scelti dalla futura società , Baldini e SabaÂtini, possono avere avuto contatti telefoniÂci con me. Questo non è assolutamente veÂro, non mi sono mai sentito con loro e ci tengo a precisarlo. Ora tutti insieme cerchiamo di cenÂtrare questo obiettivo, poi quando arriverà la nuova proprietà ci illustrerà i fuÂturi programmi e ognuno di noi farà la proprie valutaÂzioni, ma credo sia corretto, sia per i vecchi che per i nuovi, nel rispetto della stoÂria di questa società , mettere al primo poÂsto il bene della Roma. Ormai sono esperÂto nel vedere arrivare calciatori e dirigenÂti che sono stati di passaggio e che alcune volte non hanno mantenuto le promesse fatte. In questo momento ci può stare di tutto, voci incontrollate, persone che si propongono per cercare una collocazione o una nuova collocazione nella Roma. Ma a noi questo deve interessare poco, noi dobbiamo pensare solo esclusivamente a giocare al calcio e ottenere il massimo riÂsultato. Solo il tempo ci dirà la vera veriÂtà , contano i fatti. Credo che l’obiettivo deÂgli attuali dirigenti e di chi entrerà nel nuovo organigramma sia quello di remare tutti nella stessa direzione per il bene delÂla Roma, non anteponendo i propri interessi personali a quelli primari della squaÂdra.
L’allenatore attuale ci sta mettendo tantissima profesÂsionalità , passionalità e senÂso di appartenenza a questi colori. Spesso si ha l’abituÂdine di andare a cercare fuori delle risorse quando magari al proÂprio all’interno sono già presenti e forse anche meglio di ciò che si può trovare alÂl’esterno e questo riguarda tutte le figure professionali che operano e di questi temÂpi è difficile trovare professionisti che soÂno così attaccati e legati a questa società . Merita di giocarsi le sue chance.