Sensi: “Infondati argomenti e criteri contro Italpetroli”


(NEWS AS ROMA – CONFERENZA STRAODINARIA DI ITALPETROLI – FORZA-ROMA.COM) – Italpetroli ha convocato una conferenza straordinaria. Non si fa attendere la risposta di Italpetroli all’articolo uscito oggi su Il Messaggero. I vertici del gruppo petrolifero hanno convocato una conferenza stampa nella sede di Italpetroli in via della Cava Aurelia per fare chiarezza su quanto scritto oggi dal quotidiano romano. Alla conferenza sarebbero state invitate solo alcune testate della carta stampata. 
Al termine dell’incontro Rosella Sensi ha parlato: "Vi chiedo scusa ma purtroppo non potevamo entrare tutti nella sala stampa perché è troppo piccola. Non sono state invitate testate importanti? Mi scuso, ma a Trigoria non si poteva fare perché avevo degli impegni qui".

 
Il resto del discorso forte della Sensi: "Sono assolutamente infondati gli argomenti della citazione avanzata da Unicredit al Tribunale di Roma sulla nullità del bilancio Italpetroli. Lo dimostreremo in tribunale, con il percorso che dovremo, non si possono tirare fuori documenti come fossero sentenze di tribunale". Facendo riferimento all’articolo pubblicato oggi da Il Messaggero, la Sensi sottolinea: "Sarebbe stato il caso di chiedere alla controparte. I criteri sono infondati, sarà rappresentanto nei tempi e nei modi opportuni". Italpetroli è pronta ad ogni azione legale che si rendesse necessaria. È quanto evidenzia l’amministratore delegato della società, Rosella Sensi. "Con i nostri legali valuteremo tutti i danni e a chi chiederli. Per mesi si è parlato di decreti ingiuntivi esecutivi prima che il tribunale si pronunciasse". La Sensi evidenzia anche che per la metà di quei decreti c’è stato un rigetto e, chiede ironicamente: "Se anche l’altra metà dovesse essere rigettata, quanti danni saranno stati fatti al gruppo, alla famiglia e alla A. S. Roma?".


12 commenti su “Sensi: “Infondati argomenti e criteri contro Italpetroli””

  1. Non mi investite di insulti. Sono il primo a desiderare che Rosella venda. Tanto, più va avanti più si fa male da sola e fa male alla Roma. Però,devo dire, senza mezze misure che nello specifico, Rosella ha ragioni da vendere. Non si può concepire che un socio che detiene quasi il 50% delle azioni di Italpetroli (Unicredit), scarichi tutto l’onere sull’altro socio.Ognuno dve fare la sua parte.Unicredit deve fare la banca perché banca è, ma deve fare anche il socio perché socio è. Ha quindi il dovere e la responsabiltà, come socio, di condividere un piano di ristrutturazione e del debito per il salvataggio della società.Punto. Le chiacchiere stanno a zero.In tribunale vincerà la Sensi e lei lo sa benissimo.

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  2. Chiedo scusa ma la sala stampa era piccola e quindi i giornalisti scomodi non sono potuti entrare. cmq più passa il tempo e più mi convinco che il mutuo della mia casa lo accenderò presso unicredit. mezzo miliardo di debiti e non si muove una foglia. se non dovessi pagare una rata è probabile che non mi facciano niente

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  3. “Se anche l’altra metà dovesse essere rigettata, quanti danni saranno stati fatti al gruppo, alla famiglia e alla A. S. Roma?”.

    Si stai co sta speranza….

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