Conferenza stampa di Mirko Vucinic

La conferenza stampa di Mirko Vucinic a Trigoria. L’attaccante giallorosso, a segno nelle ultime tre partite (contro Sporting Lisbona, Milan e Lazio) parla del suo momento magico e commenta le dichiarazioni di Dejan Savicevic, presidente della federcalcio del Montenegro, che lo aveva invitato a cambiare squadra per trovare continuità

Mirko VucinicStai vivendo un momento straordinario. A Roma non si parla altro che della convivenza con Totti. Cosa ti aspetti dalle scelte di Spalletti?
Non lo so, dipende dal mister. Per me è uguale, l’importante è giocare.
Torneresti esterno?
Non avrei problemi, mi metterei a disposizione della squadra.
Savicevic ti ha consigliato di andare via da Roma. Tu che ne pensi?
Ho un bellissimo rapporto con lui, in nazionale ci ho parlato, gli ho detto che la società ha puntato tanto su di me. Lui ne ha preso atto e ha invitato ad allenarmi ancora meglio e non mollare. E io lo sto facendo.
La scelta giusta è quella di restare a Roma?
Non mi è mai venuto in mente di andare via.
Chi ti è stato più vicino in questo anno e mezzo a Roma?
Tutta la società e anche il mister. Oltre che i compagni. I schiaffi di De Rossi dopo il gol in Champions? Facevano male…
Ti sei stancato di pagare multe?
Sì, non mi toglierò più la maglia. Promesso.
E Spalletti si è arrabbiato con te per esserti tolto la maglia? 
No, il mister non mi ha detto niente.
Partendo da esterno, sei meno lucido per fare gol?
Quando sei esterno devi curare più la fase difensiva, da attaccate centrale no.
C’è un dualismo con Mancini?
Non c’è nessun dualismo con Mancini, ognuno vuole giocare, è il mister a decidere. Io, da parte mia, cerco solo di metterlo in difficoltà.
Nelle ultime partite è cambiato qualcosa nel modulo?
Stiamo cercando di difendere di più. Non dico che è cambiato tanto, dipende dalla fortuna. A volte ci facevano un tiro e prendevamo un gol.
E’ stato Spalletti a dirvi di difendere di più?
No, lui ci dà sempre le stesse indicazioni, poi sta a noi. Con il Napoli ci siamo resi conto di aver subito troppo.
Ti abbiamo visto un po’ stanco nell’ultima partita.
Io sto al 100%, non mi capitava da tanto tempo di giocare tre partite di fila in pochi giorni.
Come mai avete aspettato la Lazio al derby invece di attaccare?
Non eravamo in difficoltà. Stavamo cercando ti tirar fuori la Lazio, tutti si chiudono con noi, dobbiamo essere bravi a colpire gli avversari nei momenti giusti.
E’ questo il miglior Vucinic?
Spero di migliorare sotto il punto di vista della realizzazione. Con la Lazio ho sbagliato un gol facile.
Cosa ti ha condizionato lo scorso anno? Il fattore psicologico e la condizione fisica?
Tutti e due. Un po’ di condizionamento e un po’ di acciacchi.
Che effetto ti ha fatto vincere il derby?
Vincere il derby è stata una cosa bellissima. Al di là delle mie soddisfazioni personali, era importante vincere una partita così importante.
Dalle tue parole si capisce che sei un ragazzo umile. Da dove arriva questo tuo carattere?
E’ il mio carattere, sono fatto così.
Cosa ti hanno detto dopo i gol al derby?
Mi sono arrivati tanti messaggi, è stato bello.
Potresti essere il Montella di questa Roma? Il giocatore che entra a partita in corso e risolve le cose?
Già mi onora portare il numero nove di Montella. Sarei contento di fare la metà di quello che ha fatto lui. Lui è un grande giocatore e un grandissimo ragazzo. Mi consigliava di fare determinati movimenti.
I laziali hanno chiesto la tua espulsione per simulazione dopo il contatto con Ballotta.
Ballotta appena mi ha toccato, sono andato giù. Ma in quel momento, mi sono rialzato subito. L’ho anche detto all’arbitro.
Il magazziniere del Lecce che è morto, lo conoscevi?
Lo conoscevo, mi dispiace tantissimo, sono vicino alla tua famiglia.
Avete la consapevolezza di poter puntare allo scudetto?
Abbiamo pochi punti dall’Inter, ma potevamo farne di più noi. Siamo consapevoli della nostra forza, speriamo di fare bene.
Ti senti cresciuto? Segni e giochi per i compagni…
Anche a Lecce lo facevo. Il mio paragone con Totti non esiste, io non valgo neanche la sua metà. Lui è straordinario.
Dalle partite di Lazio (contro la Fiorentina) e Inter (contro la Juventus) cosa ti aspetti?
Che perde la Lazio e perde l’Inter. Con l’Empoli speriamo di fare meglio, di portare a casa tre punti e restare in corsa per lo scudetto.
Ad Empoli sarà dura?
Difficile no perché noi siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Dobbiamo essere bravi a vincere.
In che ruolo ti metti sulla Play Station?
In panchina. Su quello nuovo non so, lo devo ancora comprare.