Elogio della generosità


Generoso. Un aggettivo abusato nello slang calcistico,  poiché utilizzato con accezioni differenti, tanto da connotare sia meriti che demeriti. A supportare cotanta teoria, la cronistoria della gara di ieri sera tra la compagine capitolina e gli inglesi del Fulham. Generosa la Roma, che ottiene un pareggio rocambolesco, destinando in rete, al minuto 93,  l’ultima palla giocabile, grazie ad un prodigio di Andreolli, una comparsa, più che un prima donna, tra l’altro, fino a quel momento, autore di una prestazione sicuramente al di sotto delle proprie possibilità. Generosa la Roma, che, puntualmente, regala un tempo agli avversari. Quando parte alla grande, chiude in calando, vedi Milano; quando imprime alla gara andamenti incrementali lo fa, generalmente, per porre rimedio alle sventatezze dei soliti primi tempi inguardabili. Esattamente quello che è accaduto in Inghilterra. Generoso Pizarro, che lascia a Menez la possibilità di esibirsi dagli undici metri, confidando in una realizzazione che, oltre a reindirizzare le sorti del match, avrebbe avuto un peso specifico notevole sugli umori e sul morale del francesino. Generoso Menez, che concede al portiere Schwarzer sensazioni da eroe, almeno per il tempo che è intercorso tra l’esecuzione del penalty ed il pareggio giallorosso, facendosi ipnotizzare e, conseguentemente, neutralizzare la battuta. Ma sarebbe quanto mai "ingeneroso" infierire su un atleta che necessita soltanto di credere un po’ di più in se stesso. Generoso l’arbitro  Paul Allaerts, che consente alla Roma di affrontare in superiorità numerica l’ultima parte di gara, affrettando l’espulsione del giocatore Kelly, autore del fallo da rigore su Riise, per altro, mal consigliato dal sesto uomo, che a parere dei cervelli del calcio internazionale, dovrebbe stare lì proprio ad evitare svarioni. Nella dinamica dell’azione, il difendente non è apparso  ultimo uomo; un’ammonizione sarebbe bastata ed avanzata. Generosi i tifosi romanisti, che accorrono numerosi al Craven Cottage e che si abbandonano ad un coacervo di sovraeccitazioni al goal dell’uno a uno, manco si fosse trattato di una vittoria all’Old Trafford, intonando, addirittura, "la società dei magnaccioni". Si può ambire a piatti più appetitosi. Generoso, infine, Ciccio Graziani, ex bomber ed ora opinionista sportivo per le reti Mediaset, che, nel corso di un simpatico siparietto col Mister Ranieri, si offre come sesto attaccante in rosa, alla luce della media età dei centravanti ai quali sta guardando la società per il prossimo mercato. Godessimo della generosità di una proprietà meglio attrezzata, almeno questa ce la risparmiavamo.  


6 commenti su “Elogio della generosità”

  1. Gerardo i tuoi articoli sono sempre ben fatti. Sei un tifosi si ma obbiettivo…complimenti!Un consiglio?scrivili sempre tu gli articoli e nn Gian Phil, che ora sembra nn vedere la realtà …. :1: scherzo Gianphil, però un pò di verità c’è

    Rispondi

Lascia un commento