Daniele De Rossi a Roma Channel dopo la sconfitta contro l’Inter:
“Quando giochi con squadre di questo livello non piace mai perdere. Sulla condizione posso dire che è quella che deve essere in questo momento, se stavamo meglio sarebbe stato preoccupante. Dispiace ma non è così importante”.
SUGLI OBIETTIVI
“Bisogna sempre migliorarsi. Per la prima volta dico che possiamo puntare allo scudetto. Però puntarlo non è facile come si pensa, in tanti credono che l’Inter sia scarsa, che la Juve senza Conte sia una squadra di brocchi. La Lazio la prendiamo in giro ma ha fatto una bella squadra, idem la Fiorentina che avrà due giocatori molto importanti. Non è facile come l’abbiamo fatta sembrare. L’anno scorso si diceva che la Roma era molto più scarsa e abbiamo rischiato di vincere il campionato, vanno visti i fatti. C’è molto da migliorare i carichi di lavoro saranno diversi da quelli del venerdì prima di Roma-Fiorentina”.
SUI NUOVI
“Mi hanno impressionato tutti, stare con Keita per me significa molto. Tanti giovani hanno impressionato ma è presto per giudicare, siamo tutti appesantiti”.
SULLA ROSA
“Non so se sia completa, non sono cose di mia competenza. Con Spalletti facemmo la Champions con 16-17 giocatori. Ora ne vedo di più, starà al mister e alla società puntellare”.
SUL PARAGONE CON L’ATLETICO MADRID
“Dipende dal sorteggio, possiamo fare bene ed abbiamo calciatori pronti, al massimo della carriera. Tutto dipende dalla fortuna, può capitare come in passato il Lione ed il Real siamo passati o lo Shakhtar ma fummo eliminati”.
SU TAVECCHIO
Non è razzista ma ha detto cose gravi. Qui in Italia per cose ben più gravi le persone non si sono mai dimesse per cose del genere. Sono cose gravi. Sarà una situazione cruciale: se litigo con un giocatore in campo e gli dirò che mangia le banane, nessuno mi potrà mai squalificare. Un presidente federale deve stare attento a ciò che dice e alle conseguenze”.
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