I tifosi contestano la Sensi, cori e striscioni a Trigoria

I tifosi ce l’hanno soprattutto con Rosella Sensi. La Sensi è stata bersaglio dei tifosi ieri a Trigoria durante il sit-in organizzato da alcuni gruppi della curva sud intorno alle 16. Il raduno è stato nel piazzale Dino Viola, zona antistante il Centro Sportivo Fulvio Bernardini, struttura che vede rinchiusa la squadra della As Roma dopo la decisione presa dalla Sensi subito dopo la sconfitta della Roma a Firenze. Rosella Sensi è stata l’unica ad essere stata contestata con cori e striscioni, ma la Sensi è l’unica che non ha messo piede a Trigoria, le acque agitate hanno in un certo modo fatto stare lontana la presidentessa dal luogo del ritiro forzato dei giallorossi. I tifosi al di là di qualche bandiera non italiana, quella tedesca riconduce la mente verso un ipotetico Flick e quella americana porta invece la mente al tormentone Soros, hanno inneggiato dei cori fra i quali "Rosella Sensi bla bla bla" ed esposto uno striscione eloquente: "Rosella Vattene". Il malcontento dei tifosi della Roma è rimasto molto pacato, non ci sono stati colpi di testa nè incidenti, qualche petardo ma niente di grave, le forze dell’ordine hanno vigilato ma non sono dovuti intervenire, la contestazione dei gruppi ultras della Roma c’è stata ed è stata civile e senza incidenti, una prova di maturità in questo clima teso non fà altro che rendere unica la curva più bella del mondo. E domenica i gruppi organizzano partite di calcetto nelle vicinanze dell’Olimpico anzichè incitare la Roma riempendo la Curva Sud.

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2 commenti su “I tifosi contestano la Sensi, cori e striscioni a Trigoria”

  1. Per fortuna i cosiddetti tifosi che se la prendono con Rosella Sensi sono poche persone che, ne sono certo, non rispecchiano in alcun modo il modo di sentire del popolo giallorosso che è fatto di oltre tre milioni di persone. Non ce l’ho con loro perché meritano comunque rispetto. Certo è che hanno capito ben poco degli ultimi sedici anni di storia giallororossa e delle ultime vicende in cui la famiglia Sensi rappresenta la parte ricattata e ostaggio delle banche (leggi Unicredit).

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