Amelia: “Un giorno giocherò con la Roma”

Marco Amelia confessa al Corriere dello Sport l’amore per la Roma ed in un prossimo futuro si vede finalmente con la maglia giallorossa coronando così il sogno della sua vita, difendere la porta della Roma. 
Quale sarà il suo futuro? Si torna a parlare di lei in chiave mercato. C’è anche la Roma?
"Per ora non ci ho pensato, al momento ho sentito il mio nome accostato a qualche squadra straniera e non solo. Tutti sanno che c’è una squadra che mi stuzzica e alla quale non potrei dire di no. Questa è la Roma. Io a Palermo sto bene, il progetto è a lunga durata ma  con il mercato non si pùo mai sapere. Di fronte alla chiamata della Roma ci penserei. E la società rosanero sa che se arrivasse un’offerta del club giallorosso in qualche modo mi dovranno venire incontro. Comunque non ho ancora ricevuto alcun segnale al momento. Alla Roma c’è una situazione critica, sono saltati gli obiettivi stagionali. Non credo sia questo il momento per prendere contatti. Semmai a fine campionato".
Non ha mai nascosto di essere tifoso della Roma.Da lontano che idea si è fatto della stagione?
"Devo dire che da tifoso ci soffro… dopo che una squdra per tre anni è sempre stata al vertice insidiando lo scudetto all’Inter, ci può stare una stagione di flessione. Ci sono stati troppi infortuni e tante problematiche. Eppure ha superato il girone di Champions battendo il Chelsea e con l’Arsenal meritava di passare il turno. La Roma merita il quarto posto per l’organico che ha".
I romani della Roma li conosce meglio degli altri. Ha parlato con loro delle difficoltà che hanno incontrato?
"Ne ho parlato spesso, soprattutto con Aquilani. Ogni tanto gli mando qualche sms per caricarlo, per fargli sentire la stima anche di chi è lontano. E’ stato bersagliato dagli infortuni, ma non solo lui. Spalletti non ha mai potuto schierare la Roma che aveva in testa. Contro l’Arsenal all’Olimpico la Roma ha giocato benissimo ma poco prima della gara non si sapeva su quali elementi contare.  Ci sono stati troppi infortuni quest’anno. Con l’organico al completo sarebbe stato diverso".
Totti, De Rossi, Aquilani. I romani potranno far ripartire la Roma?
"Loro sono romani e tifosi e quando giochi per la maglia dell tua città ci metti sempre qualcosa in più. Sei carico, ogni situazione la vivi di più rispetto agli altri. Totti non ha mai voluto lasciare la Roma, De Rossi  ha rifiutato offerte importanti e Aquilani ha firmato il nuovo contratto. Saranno loro a trascinare i giallorossi nei prossimi anni perché hanno capito cosa significa vincere con i colori che porti nel cuore".
Sarebbe così anche per lei.
"Io prima o poi, meglio prima che poi, tornerò a vestire la maglia della Roma. Ho a cuore le sorti della squadra da lontano, figuriamoci lì. L’attaccamento per la Roma mi ha spinto a dire no alla Lazio. Due anni fa c’era l’accordo tra il Livorno e i biancocelesti, mancavano i contatti con me. Alla Lazio non potevo andare. L’ho spiegato a Lotito, non potevo proprio".
Lei ha conosciuto la grande Roma. Era il terzo portiere nell’anno dello scudetto.
"Ricordo tutto, è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Avevo 18 anni e mi sono sentito coinvolto".
Capello la promosse in prima squadra.
"Fu una grande soddisfazione per me avere la fiducia di un allenatore importante ed esigente come lui. Mi fece grande piacere quando lo incontrai due anni fa, da commentatore della Rai. C’era la Nazionale e lui disse con orgoglio che i tre portieri Buffon, io e Curci, li aveva avuti con sè".
Adesso con il Palermo potrebbe insidiare la Roma per un posto in Europa League…
"Preferisco non pensarci, una situaziobne come questa è imbarazzante. Speriamo che valga anche il settimo posto così vanno tutte e due. Ma io sono un professionista e gioco per far vincere il Palermo. E penso a finire il campionato. Alla Roma ora non penso perché il solo pensiero mi manda fuori giri".
Però il cuore è a Roma e la famiglia ai Castelli.
"I miei vivono a Rocca Priora e mio fratello Luca gioca nella squadra del paese, che milita in prima categoria. Dalla prossima stagione gestirò con la famiglia la società. Mi hanno chiesto di dare una mano e non mi tiro indietro. Metterò a disposizione la mia esperienza e aiuteremo i ragazzi a frequentare un ambiente pulito. Stiamo migliorando per fare un programma e migliorare le strutture".

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7 commenti su “Amelia: “Un giorno giocherò con la Roma””

  1. Cavoli se nn vi va bene nemmeno Amelia chi volete Buffon!!!
    :18: Vi ricordo che l’anno dello scudetto paravamo con Antonioli!!!
    Quindi abbiamo fatto passi da gigante se arivasse Amelia…..

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  2. no ragà! Lo vado a prendere io a palermo! sono di lì.. hihihi!
    bhe Amelia non mi dispiacerebbe, però, parliamoci chiaro, fa troppo spesso delle papere e non va bene…

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  3. quanti cavoli di palloni parò lo scorso anno questo infame tra andata e ritorno…quei 4 punti ci costarono lo scudetto :4:

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  4. Sì Amelia è un buon gocatore…Però una cosa mi chiedo…dobbiamo puntare a qualcosa di importante(riferito naturalmente al prossimo anno)?? E compriamoci qualcuno bravo proprio….
    Secondo me Amelia non può essere titolare nella roma!!!

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