La Roma tramite il proprio sito ufficiale ha intervistato Abel Balbo, ex giallorosso autore di 78 reti con la maglia della Roma. Il giocatore ha parlato del passato, del presente e del proprio futuro. Ecco le sue parole:
Arrivai in una società dove era tutto da rifare, con i miei gol ho risollevato questa squadra. Per me la maglia della Roma è un motivo di grande orgoglio, mi ha dato lopportunità di mettermi in luce a grandi livelli in un club importante. La ho sempre onorata.
PERCHE’ CI SI INNAMORA DELLA ROMA
Perché crea un legame speciale con la tifoseria, un legame indissolubile che non esiste da altre parti. Solo a Napoli ed io sentivo molto questo rapporto, ogni gara davo tutto per i tifosi. Quando segnavo spesso andavo sotto la Sud, sono emozioni forti. Il primo gol lo segnai alla Juventus, proprio sotto la Curva. Era destino.
SULLE MANCATE VITTORIE ALLA ROMA
Posso dire di aver fatto parte del gruppo che ricostruì la Roma dalle fondamenta dopo Ciarrapico. La società era fallita in tutto e decisi di restare nonostante le offerte di altri club. Nel 95 fui contattato dalla Juventus, mel 97 mi chiamò il Milan ma Zeman si oppose alla mia cessione. Ma non ci sarei andato nemmeno io, avevo scelto la Roma.
SULLA VITTORIA DEL CAMPIONATO CON LA ROMA NEL 2001 CON POCHE PRESENZE
Ero una figura importante per lo spogliatoio, pur non scendendo molto in campo ho dato il mio contributo. Quello scudetto lo sento mio in tutto e per tutto.
SU QUANTO E’ CAMBIATO IL CALCIO
Tantissimo, oggi i calciatori sono più divi che in passato. Ci sono tanti interessi e tante distrazioni, è tutto molto differente.
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