A che punto è la squadra atleticamente?
“Non stiamo al meglio perché abbiamo avuto un sacco di problemi con l’influenza e col tempo e non si è lavorato come vorrei”.
Destro starà fuori due mesi. Ha bisogno di altri attaccanti?
“Quelli che ho sono sufficienti. Ma a Firenze abbiamo fatto una buona partita”.
Sulle parole di Stekelenburg.
“E’ stata un intervista con tante cose sbagliate. E’ un giocatore della Roma poi dopo la partita col Parma è stato più di un mese fuori”.
La sua prima impressione su Torosidis?
“Il giocatore è abituato a giocare ed ha giocato fino a due settimane fa. Ha giocato il campionato e la Champions ma tatticamente deve ancora capire come giochiamo. E’ utilizzabile”.
Alla squadra che pretendeva disciplina qualche giocatore ha comportamenti non consoni.
“Dove non c’è disciplina non c’è squadra, quello della Roma è un ambiente difficile. Voi giornalisti chiamate i giocatori anche se non possono parlare, sono state scritte cose successe a porte chiuse”.
Questo può influire negativamente?
“Non c’entrano nulla i risultati coi comportamenti”.
Si può fare per migliorare tatticamente?
“Bisogna allenarsi bene e concentrarsi, si può fare con poco come con molto tempo”.
Sul terzo posto?
“Non cambio idea, lo ho detto fin da subito”.
La partita di andata fu la prima delusione della sua Roma. Quant’è cresciuta rispetto a quella gara?
“A prescindere, penso che due partite uguali non si facciano mai. All’andata sono stato soddisfatto del primo e di parte del secondo tempo, poi abbiamo pagato sciocchezze. Sul 4-0 col Milan è umano rilassarsi un po’, ma vorrei che i 97-98 minuti di partita fossero giocati tutti con la necessaria concentrazione”.
La Roma deve migliorare la gestione dei momenti di rallentamento?
“Non è un problema di saper gestire, ma di essere concentrati. Quando non sei concentrato, paghi sempre”.
Non è umano rallentare ogni tanto?
“Ogni tanto quando si sbaglia si prende gol, come succede a noi succede agli avversari”.
Vede la squadra che non reagisce come lei vorrebbe sul piano del lavoro?
“Sono qui per questo, per cercare di motivare, di migliorare e di far lavorare la squadra. Non sarò mai soddisfatto, c’è sempre qualche cosa da aggiustare”.
Quanto è cresciuta la Roma dalla gara col Bologna
“Con Bologna giocato bene ma abbiamo pagato sciocchezze, io vorrei sempre che partita venga giocata sino alla fine. La Roma ha problema di concentrazione, non si tratta di gestire o non gestire”.
Sul trattamento tra Marquinho e Stekelenburg diverso
“Io distinguo i fatti dalle parole contano più i fatti che le parole”.
Problemi fisici della Roma
“Non siamo riusciti ad allenarci come si dovrebbe, il tempo la pioggia e le tante influenze che mi hanno costretto a lavorare con dodici giocatori”.
Lei motiva i giocatori
“Cerco di far migliorare i giocatori sia in campo che fuori”.
Ha avuto attriti con tanti giocatori, che si aspettava?
“Ho discusso con tutti e 25 e se qualcuno non capisce cerco di convincerlo. Noi non abbiamo regole in questo momento, sopratutto non abbiamo un regolamento scritto per i comportamenti. Per me non è un problema, cerchiamo di fare il meglio anche per loro, non faccio l’allenatore per me”.
Torosidis
“E’ arrivato da poco l’ho provato solo a destra, e non è scritto che debba sostituire uno dei due terzini. Io ho discusso conn tutti e venticinque i giocatori, noi adesso non abbiamo regole, ci manca un regolamento scritto”.
Sulle dichiarazioni di Lotito
“Non le commento, Lotito è incommentabile”.
Il cambio Stekelenburg-Goicoechea è stato comunicato all’olandese?
“E’ stato il campo a parlare.. Stekelenburg vive troppo isolato, parla inglese pochi parlano inglese, gli ho chiesto più partecipazione”.
Infortunio Destro è problema di valutazutione medica?
“Infortuni si valutano dopo 48 ore, non sul momento”.
Sul Bologna cosa la preoccupa
“Bologna buona squadra, davanti ha gente importante Gabbiadini, Gilardino, Diamanti, in fase difensiva è valida, non è partita facile come alcuni dipingono”.
Se ha da fare un appello a Mourinho (che ha compiuto 50 anni, ndr)
“Lo vedo più come un personaggio che come un grande allenatore ma sicuramente è un vincente”.
Un ultima battuta sulla mancanza di regole scritte nella Roma..
“Io penso che ci mancano anche delle regole scritte all’interno dello spogliatoio. Di solito le fa le società e ne abbiamo parlato. Io spero che ci si renda conto che la disiplina è la cosa più importante in una collettività”.
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