Sanremo 2009: prima puntata all’insegna di Benigni

E’ volata la prima del Festival della Canzone Italiana edizione Sanremo 2009 giunta al suo 59°anno. Bonolis si è mosso bene, è stato molto presente da vero e proprio responsabile della scena. La star della serata della prima puntata del Festival di Sanremo è stato senza dubbio Roberto Benigni, Benigni dallo stacchetto inconfondibile, il "Non voglio parlare di cose serie: Berlusconi…" e "Solo Mina e Bin Laden ormai mandano filmati". Poi il consiglio al Cavaliere di sparire per diventare un mito come Mina, le fresche dimissioni di Walter Veltroni con tanto di nuovo slogan, "Rialzati Walter", i riferimenti al brano della Zanicchi che reclama sesso senza amore, gli italiani in crisi alla ricerca della certezza della cena. E la difesa agli omosessuali – "È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità" – ripercorrendo la storia che racconta di torture a persone che "amavano un’altra persona", con tanto di lettura di Oscar Wilde. Per Roberto, saluto finale con la standing ovation del pubblico. Benigni ha toccato argomenti vari dalla politica, Berlusconi, Veltroni, Prodi, le sue vittime eccellenti, anche la realtà degli omosessuali, la poesia di Oscar Wilde alla fine riscuotere consensi e successi, è stato il più alto punto di auditel raggiunto dal Festival della Canzone italiana edizione Sanremo 2009. Benigni, al di là delle polemiche per  il suo emolumento, è stato senza dubbio l’attrazione principale del Festival di Sanremo della sua prima puntata.

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