Platini boccia l’affare Beckham

Beckham vuole il Milan, Platini attacca i rossoneri. «Ora tocca alla società rossonera e al Galaxy trovare un accordo», ha detto lo Spice Boy. Un messaggio ai suoi legali a Los Angeles per capire le reali intenzioni del club americano oggi fermo sulla sua posizione e che da giorni utilizza l’immagine del centrocampista inglese per la propria campagna abbonamenti. Ma nella vicenda fa irruzione Michel Platini che attacca Galliani sull’inusuale durata del prestito per gli standard europei. «Il mio problema non è Beckham – attacca il presidente dell’Uefa -, ma è il Milan che acquista un giocatore per tre mesi. Perché allora non acquistare un giocatore per una partita? Per una finale allora se ne potrebbero acquistare anche cinque. E’ una situazione che dobbiamo valutare». Due le strade per trattenere lo Spice Boy: la prima, prestito prolungato fino al 31 maggio, poi un assegno di 5 milioni di euro. Senza avere il rischio per gli americani di perderlo a novembre a zero. L’altra strada è quella che vorrebbe la rinuncia dei Galaxy a Beckham per una cifra ragionevole e con alcune concessioni: amichevole di lusso in estate e magari un prestito per qualche mese di Ronaldinho.

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