Lavoro: contratti scaduti ammontano ad oltre 3 milioni

La crisi dell’Italia si avverte e quelli a toccarla con mano sono i lavoratori non occupati, quelli che sono in attesa di lavoro diminuiscono a dicembre, ma sono sempre tanti, i dipendenti in attesa di rinnovo del contratto. Considerando la cifra complessiva degli addetti, secondo l’Istat sono il 28,7% dei lavoratori che aspettano contro il 28,8% del mese precedente. Ad aspettare un aggiornamento dei termini del contratto sono dunque oggi tre milioni e mezzo di lavoratori.  Alla fine del mese risultano in vigore 50 accordi, che regolano il trattamento economico e normativo di circa 8,7 milioni di dipendenti, cui corrisponde un’incidenza in termini di monte retributivo pari a 68,4%. Per contro risultano scaduti 26 accordi, relativi a circa 3,5 milioni di dipendenti e al 31,6% del monte retributivo totale. Riferendosi ai contratti monitorati dalla rilevazione, precisa l’Istat, nel mese di dicembre nessun accordo è scaduto, mentre ne è stato rinnovato uno. Alla fine di dicembre i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore relativamente alla sola parte economica riguardano il 71,3% dei dipendenti cui corrisponde una quota del 68,4% del monte retributivo. I numeri calano sulla disoccupazione ma rimangono sempre tanti, il nuovo governo dovrà fare i conti con i lavoratori in attesa che sono tanti anche se le percentuali negli ultimi mesi sono diminuite.I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a dicembre 2008 sono in media 12,3 (un mese in più rispetto a novembre), contro i 13,6 di un anno prima. L’attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è invece di 3,5 mesi, in leggera crescita rispetto a novembre 2008 (3,3 mesi), ma in marcata diminuzione rispetto al dicembre 2007 (6,5 mesi).

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