Anche il nostro paese non è immune dal traffico di organi di minori. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine della presentazione del bilancio sociale dell’Unicef. «Abbiamo delle evidenze -ha spiegato Maroni- di traffici di organi di minori, che sono presenti e sono stati rintracciati in Italia». Quanto alle possibili soluzioni, Maroni ha annunciato che «uno dei mezzi più efficaci che useremo adesso, sarà l’attuazione dell’accordo internazionale di Prum che istituisce in Italia la banca dati nazionale del Dna e degli altri paesi europei. Con questi strumenti -ha concluso Maroni- potremo contrastare meglio il fenomeno». Un turpe ed inquietante fenomeno, ha poi aggiunto il responsabile del Viminale, che il ministero dell’Interno intende contrastare con ”i mezzi piu’ efficaci”. Tra questi, ha spiegato ancora Maroni, la pronta attuazione degli accordi di Prum per istituire, anche nel nostro paese, una banca dati del Dna in collegamento con gli altri paesi europei e non”. Lo stesso Maroni, parlando sempre del tema minori, facendo riferimento alle recenti polemiche sul Cpa di Lampedusa ha voluto ribadire che nessun minore ”verra’ espulso” e che, anzi, i bambini sbarcati nell’isola sono gia’ stati tutti trasferiti in altri luoghi e in comunita’ di accoglienza. ”Per questo – ha poi spiegato – c’e’ una collaborazione molto efficace con i comuni d’Italia per assegnare i minori alle comunita’ familiari che li accudiscono al meglio”.