Juan Sebastian Veron ha stregato l’America

ROMA, 2 GENNAIO – Juan Sebastian Veron ha stregato l’America. È lui, l’ex mezzala di Parma, Lazio ed Inter, 33 anni compiuti, il vincitore del premio ‘Re d’Americà, in pratica il Pallone d’Oro sudamericano che ogni anno viene assegnato dal giornale uruguayano ‘El Pais’, tramite referendum fra la stampa specializzata. Ha preceduto di soli tre voti il connazionale Juan Roman Riquelme, l’asso del Boca Juniors, che in patria dà spettacolo ma in Europa non riesce a farsi valere perchè ritenuto troppo lento (ma, sottolineano gli estimatori, fa viaggiare a velocità supersonica il pallone). In Europa c’è perfino chi pensava che Veron, detto la ‘brujità (ovvero ‘streghettà, soprannome che si porta dietro da anni) si fosse ritirato, invece gioca alla grande e lo fa nelle file di quella che è sempre stata la sua squadra del cuore, l’Estudiantes di La Plata, glorioso club argentino in cui giocò anche suo padre Juan Ramon, negli anni ’60. E da quando c’è Veron jr. l’Estudiantes è tornato se non all’antica grandezza almeno ad essere protagonista: due anni fa ha vinto il titolo d’Apertura, quest’anno è stato finalista della Coppa Sudamericana, battuto di misura nella doppia finale dall’Internacional di Porto Alegre di Nilmar ed Alex. Adesso Veron, forte del trofeo di ‘El Pais’ (che prende in considerazione per le sue votazioni solo calciatori operanti in squadre del continente americano), vuole vincere un’altra sfida all’apparenza impossibile, ovvero di riprendersi un posto in nazionale. Appena insediatosi come nuovo ct dell’Argentina Diego Maradona fece capire di voler richiamare l’ex compagno nel Boca (il ‘Pibè si arrabbiò moltissimo quando, nel 1996, l’allora giovanissimo Veron venne ceduto alla Sampdoria), ed ora, già in occasione dell’amichevole dell’11 febbraio a Parigi contro la Francia, potrebbe passare alla fase ‘operativà e convocare l’ex laziale. Intanto, a 33 anni, ‘Sebà Veron si ritrova anche al centro del mercato: dopo aver preso Ronaldo, il Corinthians vuole ad ogni costo l’argentino. Si è fatto avanti anche il Santos, squadra un tempo di ‘O Reì e che ora si ‘accontenterebbè di un Pallone d’Oro.

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