Benigni manderebbe Berlusconi all’Inferno in un girone “Ad Personam”

All’Inferno Roberto Benigni ci metterebbe non poche persone. Sicuramente gli ‘intercettatì e i ‘corrottì, gli ‘ignavì e i ‘bigottì e anche Silvio Berlusconi per il quale, dice, andrebbe creato un «girone ad personam». L’attore e regista lo dice in una intervista all’Espresso, che la pubblica nel numero in edicola domani. Il pretesto per questa intervista è Tutto Dante, una serie di dvd tratti dallo spettacolo con cui Benigni ha riempito le piazze d’Italia e che dal 29 dicembre saranno in vendita con Repubblica e L’espresso. All’inferno anche la tv volgare e soprattutto gli ignavi: «L’ignavia è il più grave dei peccati. Gli ignavi sono rifiutati perfino dal demonio. Satana non li vuole perchè i dannati, gli assassini direbbero ‘io sono meglio di lorò. Quando vediamo gli orrori alla tv, il vero orrore è la nostra indolenza». Walter Veltroni, meglio di Berlinguer? «Berlinguer andava bene. Adesso c’è Veltroni e va bene Veltroni. Non si può mica rifare Berlinguer». E Brunetta? chiede L’Espresso: «Mi fa schiantare dal ridere. Quando lo vedo in tv, mi viene la voglia di entrarci dentro e mettermi accanto. una maschera, per come esprime i concetti, non per l’aspetto fisico. un testo teatrale». Verso l’attuale ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini mostra pena. « impegnata in una lotta impari. Le facce dei ragazzi sono sacre. Non si può non stare coi ragazzi». Berlusconi in quale girone lo metterebbe? «Un girone ad personam. Fatto con una legge solo per lui. Confesso, tempo fa volevo fare uno spettacolo in cui Dante mi avrebbe guidato all’inferno. A pensarci bene, a Berlusconi potrei fargli fare il giro di tutti quanti: dei lussuriosi, dei barattieri, dei simoniaci, dei bugiardoni, dei bischeroni. Sta bene dappertutto. un protagonista». Infine, a chi stringerebbe Dante la mano a Montecitorio? «Il parlamento racchiude il 10 per cento del peggio, l’80 per cento di mediocrità. E il 10 per cento del meglio. A quel 10 per cento stringerebbe la mano».

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