Roma-Napoli 4-4

Festival del gol e del calcio all’Olimpico. Peccato che per colpa di pochi idioti violenti solo 27.313 fortunati (perchè abbonati, romanisti ovviamente) abbiano potuto assistere a una partita spettacolare. Roma e Napoli hanno girato il miglior spot anti violenza, dando vita a una gara emozionante dall’inizio alla fine: otto gol, una traversa, tante occasioni e altrettanti errori.

A conti fatti i più grossi li commette la Roma, che passa in svantaggio dopo 2′, rimonta, poi subisce il pareggio, va avanti per due volte ma si fa sempre riprendere da un Napoli trascinato dai suoi quattro acquisti estivi Gargano, Hamsik, Lavezzi e Zalayeta, autori del poker azzurro. Alla banda Spalletti invece non sono bastati il settimo centro di Totti in sette partite, un Perrotta con la mira aggiustata e le prime gioie in campionato per De Rossi e Pizarro. Il 4-4 suona come una ghiotta occasione persa per tenere ancora di più il fiato sul collo dell’Inter.

La difesa giallorossa ha concesso troppo. Il primo gol dopo due minuti: Zalayeta raccoglie una punizione di Hamsik e serve il solissimo Lavezzi: un gioco mettere sotto la traversa. Da questo momento comincia un’altra partita, quella della Roma, con il Napoli schiacciato nella propria trequarti. Il volume di gioco dei giallorossi cresce col passare dei minuti e il fallo da rigore di Cannavaro su Pizarro, imbeccato splendidamente da Totti al 30′, è tanto netto quanto è meritato il pari dal dischetto di Totti che festeggia il 158esimo centro in A. Dai piedi del capitano giallorosso nasce anche il 2-1: Iezzo si oppone come può a una sua botta ma non può fare nulla su Perrotta, che si avventa sulla respinta e mette dentro.

La Roma, però, non impara dai propri errori e dopo 28 secondi della ripresa si fa riprendere da Hamsik che infila di controbalzo dopo un altro servizio di Zalayeta. Lo slovacco potrebbe addirittura concedere il bis al 5′ ma sfiora il palo. Non sbaglia invece De Rossi al 7′, aiutato da una papera di Iezzo. Ma non convince nemmeno Curci, sostituto dell’affaticato Doni, quando al 19′ prende il gol del 3-3 da Gargano. E trema la traversa giallorossa 2′ più tardi, dopo una botta di Lavezzi. Una punizione di Pizarro (35′) deviata da Garics riporta la Roma avanti ma Zalayeta la riacchiappa 4′ dopo saltando più in alto di Ferrari e Cassetti.

È la rimonta finale e definitiva di uno splendido Napoli, che torna a fare punti dopo due sconfitte di fila. La Roma, invece, inizia male il ciclo di gare che la porterà a novembre alla sosta per la Nazionale passando per il decisivo doppio confronto di Champions con lo Sporting Lisbona. Martedì il primo atto all’Olimpico e sarà bene che Spalletti in questi due giorni riveda bene la difesa e non solo. Giuly e Mancini hanno deluso non poco, serviranno anche i loro gol per andare avanti in Champions e non sbagliare più in campionato.

Il tifo fuori. Presenti all’Olimpico solo gli abbonati, mentre a Napoli circa 300 sono assiepati all’esterno della curva A del San Paolo. Gli ultrà, a cui è stato vietato di assistere alla trasferta, si sono dati appuntamento all’esterno dell’impianto con i loro striscioni. Si legge fra l’altro: «Ridateci le nostre emozioni». E ancora: «Se non allo stadio insieme con la radio: Sky – mai». I napoletani stanno facendo il tifo come se fossero all’interno della struttura: cori, applausi ed inni per gli azzurri.

ROMA-NAPOLI 4-4

Roma (4-2-3-1): Curci; Cicinho (15′ st Cassetti), Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Giuly (46′ st Panucci), Perrotta, Mancini (20′ st Vucinic);Totti. A disp. Julio Sergio, Juan, Brighi, Barusso. All.Spalletti

Napoli (3-5-2): Iezzo; Cupi (33′ st Contini), Cannavaro, Domizzi; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik,Savini (38′ st Calaiò); Lavezzi (41′ st Bogliacino),Zalayeta. A disp. Gianello, Montervino, De Zerbi, Sosa. All.Reja

Arbitro: Tagliavento di Terni

Marcatori: 2′ pt Lavezzi, 30′ pt rig. Totti, 42′ pt Perrotta, 1′ st Hamsik, 7′ st De Rossi, 19′ st Gargano, 35′ st Pizarro, 39′ st Zalayeta.