Roma-Juventus 2-2

Totti in GOLSi ferma la Roma, nonostante un grande Totti, contro una Juventus ritrovata. Pareggia anche l’Inter salvata da Ibrahimovic. Ne approfitta la Fiorentina che passa a Catania ed affianca i nerazzurri di Mancini al secondo posto insieme all’Atalanta che ha inflitto alla Lazio la prima sconfitta stagionale. Il Palermo s’impone a Cagliari e raggiunge il gruppetto delle terze. E mercoledì si torna di nuovo in campo per il primo turno infrasettimanale: la capolista Roma affronta la Fiorentina in trasferta e sabato all’Olimpico un altro big match. L’esame è con l’Inter.
ROMA – JUVENTUS 2-2

La Roma non supera il primo vero esame di maturità del campionato e all’Olimpico viene fermata sul 2-2 da Juventus bella, indomabile e anche un po’ sprecona. Come testimonia il rigore sbagliato da Del Piero in apertura di ripresa che avrebbe regalato ai bianconeri il pareggio con tanto anticipo. Invece Ranieri per tirare il sospiro di sollievo ha dovuto attendere il 42′ e una capocciata di Iaquinta sull’ennesimo errore della difesa della Roma. I giallorossi hanno avuto più occasioni da gol dei bianconeri, ma i gol bisogna anche farli. La Roma poteva chiudere la partita e stavolta non ci è riuscita. La porta di Doni non è più inviolata e non per caso. Del Piero, Trezeguet e Iaquinta hanno fatto ballare i rispettivi avversari. Deludenti, in particolare, le fasce. Tonetto e Juan hanno sofferto sempre contro Iaquinta, tanto che da lì nel primo tempo è nato il vantaggio di Trezeguet, e l’ingresso di Cicinho al posto dell’infortunato Cassetti dopo 28′ di gioco ha complicato le cose anche sulla destra. Il brasiliano, dopo avere innescato l’azione del vantaggio giallorosso, ha dilapidato il bonus propiziando il rigore fallito da Del Piero e rendendosi protagonista del controfallo da cui è nato il pareggio di Iaquinta.

Spalletti può sorridere pensando solo ai fallimenti delle altre, che permettono alla Roma di restare in testa da sola alla classifica, e al grande Totti: sua la doppietta (155 gol in A) che ha fatto sperare nella fuga. Ma non è bastata nemmeno la
grande vena realizzativa del capitano giallorosso (5 gol nelle ultime 4 partite ufficiali) per superare questa Juve tenace e sempre più alle prese con la maledizione difesa. Ranieri perde un altro pezzo, perché Andrade, peraltro protagonista di una
bella prova, rimedia la rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Stagione che potrebbe essere già finita.

Roma (4-2-3-1): Doni , Tonetto , Mexes , Juan, Cassetti (28′ st Cicinho), Aquilani, De Rossi, Taddei (33′ st Brighi), Perrotta, Mancini (17′ st Giuly) , Totti. A disp: Curci, Ferrari, Pizarro, Vucinic. All. Spalletti

Juventus (4-3-1-2): Buffon, Grygera, Andrade (8′ st Birdindelli ), Criscito (1′ st Legrottaglie), Chiellini, Nocerino, Zanetti, Nedved, Del Piero (28′ st Palladino), Iaquinta, Trezeguet. A disp: Vanstrattan, Molinardo, Shaliamidzic, Tiago. All. Ranieri

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno

Reti: nel pt 16′ Trezeguet, 29′ e 35′ Totti; nel st 43′ Iaquinta

I GOL

16′ pt: Del Piero avanza sulla trequarti palla al piede e allarga a destra, Iaquinta già in vantaggio su Tonetto entra in profondità e crossa al centro dove Trezeguet anticipa di testa Mexes sul primo palo.

29′ pt: Mancini dall’esterno appoggia a Totti, il capitano spalle alla porta si libera con un tocco a seguire e di potenza di Criscito che cade a terra, entra in area e mentre la difesa juventina si aspetta il fischio per un fallo che non c’è arriva il destro che spiazza Buffon.

35′ pt: l’azione è velocissima: Aquilani ruba palla a Del Piero in difesa, apre a destra per Cicinho che rilancia sul fronte opposto a Mancini, ingresso in area e dalla linea di
fondo il traversone trova di nuovo Aquilani. Il centrocampista sbuca tra le statue della difesa bianconera, calcia ma trova il miracolo di Buffon, sulla ribattuta dal dischetto arriva Totti per il 2-1.

43′ st: Cichino batte fallo laterale in difesa, ma Morganti dà il controfallo. Dalla linea Chiellini effettua un cross di mano, Iaquinta a centro area gira di testa all’indietro sorprendendo De Rossi e Doni, inutile il tentativo sulla linea di Juan.