Spalletti ordina di tacere e lavorare

Alzabandiera alle 8.15 ieri a Trigoria: Spalletti si è presentato al centro sportivo romanista quando i giocatori, a casa, indossavano ancora il pigiama. L’allenatore toscano ha inviato un messaggio preciso alla squadra, rispolverando il suo vecchio slogan, «i giusti comportamenti», travolto dal viaggio parigino dello stesso Spalletti«Tacere e lavorare» per parlare con gli emissari del Chelsea. , è il motto della crisi romanista. L’ordine di tacere è stato accolto bene – figurarsi -, sull’altro fronte aspettiamo i fatti. La Roma dei tre anni spallettiani non è mai stata una riserva indiana di fannulloni: ma se l’allenatore ha lanciato questo slogan, significa che qualcosa negli ultimi tempi non ha funzionato. Due mesi di vacanza, ad esempio, forse sono stati troppi. Ogni giorno aumenta il lavoro per il dottor Brozzi: ieri alla lista dei «malati» si è aggiunto Baptista. Affaticamento muscolare: un problema in più, visto che sabato sera Totti, secondo i piani, dovrebbe andare in panchina. Il brasiliano ha trovato un bel gruppo ad accoglierlo: Pizarro, Tonetto, Juan, Mexes, Perrotta, Panucci. Di questo drappello, solo Panucci sembra recuperabile domani. Mexes, infatti, che mercoledì era vicino al rientro, ha fatto un passo indietro: solo palestra, ieri. Morale: contro la Reggina ci saranno una difesa in emergenza e un attacco malaticcio.

(fonte: gazzetta dello sport)

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