Alemanno: «Finalmente» La Russa: «Mi ricorda Totò»

Rassegna Stampa – GaSport – Ecco i commenti dell’arrivo a Roma di DiBenedetto da parte dei politici italiani, in particolare del sindaco di Roma, Alemanno.

Il giorno è arrivato, le reazioni pure. Lo sbarco a Roma di Thomas DiBenedetto non è passato inosservato. Magari un sospiro di sollievo l’avrà tirato pure il sindaco Gianni Alemanno, che da un po’ di tempo ormai rispondeva a una domanda sul futuro del club giallorosso un giorno sì e l’altro pure. «Sono molto contento, finalmente questa vicenda volge al termine» , ha detto. Investitura Non vedeva l’ora, il sindaco. «Le squadre di calcio sono imprese radicate sul territorio che non possono essere portate via — ha commentato —. E in questo senso so che Di-Benedetto si trasferirà a Roma, quindi la città avrà un imprenditore in più» .

Alemanno ha poi elogiato la composizione della cordata americana: «Un gruppo imprenditoriale con una forte caratura internazionale in grado di trainare la Roma nel mondo» . Chissà se la stessa sintonia ci sarà al momento di discutere del nuovo stadio, uno dei punti fondamentali del progetto di DiBenedetto: «So che il gruppo ambisce a una collaborazione con la città— ha chiuso il sindaco— e da parte nostra non ci tireremo indietro perché teniamo che ci sia una squadra forte in grado di entusiasmare i tifosi della capitale» . Voto contro Vallo a dire all’interista Ignazio La Russa. Il ministro della Difesa è all’opposizione, almeno nei giudizi, sull’arrivo di DiBenedetto: «La Roma agli americani? Mi viene in mente quel film in cui Totò prova a vendere la Fontana di Trevi» . Ha voglia di scherzare, La Russa, intervenuto a «La politica nel pallone» : «Non credo che l’arrivo di investitori stranieri sia un bel segnale, spero resti un fatto unico» . Gli altri Lo dirà il tempo. Di certo c’è che al momento è un fatto unico per la Roma.

Flavio Briatore, invece, ha fatto il percorso inverso: da italiano è andato a investire nel calcio inglese con il Qpr. «L’arrivo degli americani è positivo— ha commentato—, vuol dire che il prodotto Italia vale sul mercato. È importante per il nostro Paese che ci siano stranieri pronti ad investire qui. Ben venga DiBenedetto, se pensa di poter far bene al calcio italiano» . Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda Jean Claude Blanc, amministratore delegato della Juventus: «L’arrivo di DiBenedetto è un fatto positivo, oltre che una buona notizia per il calcio italiano. È il primo esempio di un investitore straniero in una piazza importante come Roma. Lo stadio nuovo? Sono d’accordo: le infrastrutture sono fondamentali per riportare i tifosi a seguire le partite dal vivo» . Già, lo stadio. Ecco Luciano Ciocchetti,vicepresidente della Regione Lazio: «È un fatto epocale, dagli orizzonti inesplorati. DiBenedetto era evidentemente l’unico in grado di assicurare un futuro prestigioso alla Roma e una stabilità nei conti. Ma è giusto pure ringraziare la famiglia Sensi» .

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