Proroga della fase esclusiva: si andrà avanti fino al 31 marzo

Rassegna Stampa | CorSport | Slitta alla fine del mese la chiusura delle trattative con gli americani…

La chiusura della trattativa per l’acquisto della Roma slitta alla fi­ne del mese. E’ stata concessa una proroga di quindici giorni alla tratta­tiva in esclusiva, fino al 31 marzo. Nei prossimi giorni il Consiglio d’ammini­strazione di Roma 2000 ratificherà il rinvio. Le parti comunque si confer­mano fiduciose di chiudere l’operazio­ne la prossima settimana. L’esclusiva concessa da Italpetroli scadeva giove­dì 17, ma c’è bisogno di altro tempo perchè alcuni documenti di vendita non sono stati ancora completati. Di-Benedetto già da qualche settimana ha rimandato indietro il contratto d’ac­quisto firmato. In queste ore gli avvo­cati stanno rispondendo con i vari commenti ai contratti con i patti para­sociali che comprendono, tra l’altro, le modalità di uscita di Unicredit, che inizialmente resta partner del consor­zio americano con il quaranta per cen­to delle azioni. Non cambia la base dell’accordo con il prezzo stabilito per l’acquisto, da parte degli americani, del sessanta per cento del sessantaset­te per cento delle azioni detenuto at­tualmente da Roma 2000.

CAVILLI – Solo cavilli tecnici, anche se in realtà pare che DiBenedetto non abbia gradito affatto questo rinvio, co­sì come pare sia rimasto un po’ spiaz­zato dal rinnovo dei contratti di Per­rotta e Cassetti, ratificati nei giorni scorsi da Montali e gli attuali dirigen­ti e che dovrebbero essere ufficializza­ti domani. L’input per i nuovo contrat­ti giunse da Fiorentino, quando si pre­sentò a Trigoria all’indomani della sconfitta all’Olimpico contro lo Sha­khtar. Gli americani avrebbero prefe­rito avallare queste operazioni dopo il loro ingresso in società.

CHAMPIONS – Sul piano degli investi­menti c’è massima attenzione al pro­sieguo del campionato, perchè il man­cato ingresso alla prossima Cham­pions League porterebbe il bilancio in rosso di circa quaranta milioni. Co­munque entro aprile Thomas Di Be­nedetto dovrebbe essere nominato nuovo presidente. E intanto qualcuno si sta già muovendo sul mercato.

Il consorzio americano resta compo­sto da quattro soci: DiBenedetto avrà una quota azionaria superiore a quel­la di Ruane, Pallotta e D’Amore. La banca si riserva di trovare uno o più soci italiani. Sono stati fatti diversi sondaggi in tal senso. Ma questo può avvenire anche in un secondo momen­to.

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