Forza-Roma.com | CorSport | Parte la conferenza stampa del tecnico giallorosso: «La contestazione? Spero resti pacifica, io credo che questa sia una dimostrazione d’amore dei tifosi che vogliono capire il perché e il per come ci sia questa situazione negativa, mi auguro che la squadra reagisca bene sul campo. Io rispondo loro che in alcune partite stiamo anche giocando male ma anche piccoli particolari che non ti girano, perché se 15 giorni fa tornavamo da Torino con la vittoria sulla Juve e la semifinale di Coppa Italia non siamo diventati brocchi in un attimo Due settimane fa avremmo vinto campionato, Champions, Coppa Italia, Supercoppa Europea e Mondiale per Club».
«NON REGGIAMO LE TRE PUNTE»
Il mea culpa tecnico dell’allenatore va di pari passo con la difesa della prestazione in Champions League: «Certo, le tre punte a volte vanno supportate e forse noi non ce la facciamo. Contro lo Shakhtar sono convinto che la squadra abbia fatto una grandissima partita, i ragazzi ce l’hanno messa tutta, li abbiamo schiacciati nella ripresa. E’ un periodo che al primo errore ci gira male. Gestire il vantaggio con gli ucraini? Se erano passati solo 45 secondi, che vuoi gestire? Non sono d’accordo che loro abbiano corso più di loro, li abbiamo schiacciati nonostante siano una buonissima squadra. Ci hanno fatto tre gol in situazioni più uniche che rare».
«NON ME NE VADO, NON ABBANDONO»
La voglia di rivalsa è forte e Ranieri non ha alcuna intenzione di mollare. Anzi, si candida anche per il futuro della Roma: «Non me ne vado, non abbandono la nave fino a fine stagione e anche in prospettiva. A me le sfide piacciono, lo spogliatoio è sano, forte, dobbiamo continuare a lottare per cambiare le cose e riportarle come vogliamo noi. Ho una squadra sana che vuole andare a riprendersi la Champions League e per far questo dobbiamo riprendere continuità di risultati in queste quattro partite in campionato. Ho vissuto tante situazioni difficili, anche all’estero dove ho sempre dovuto dimostrare quello che valevo, certo da romano sto soffrendo il doppio del normale, ma non mi piace mollare e continuerò sempre ad affrontare le sfide».
«SENZA PROGRAMMI NON POSSO SCEGLIERE»
Per Ranieri parlare di futuro ora è sbagliato, perché la situazione di stasi attuale non lo permette. Poi, quando ci sarà il passaggio di proprietà, si valuterà tutto: «Chi è ora il proprietario della Roma? Per ora la famiglia Sensi, ma la stanno vendendo. C’è un proprietario che vende, una banca che gestisce la trattativa e un altro proprietario che sta arrivando, parlare di futuro è mettere il carro davanti ai buoi in questo momento. Comunque ho ricevuto messaggi che vanno oltre la positività, messaggi di stima, proposta di rinnovo del contratto. Io traghettatore? Si scrivono e si dicono tante cose, io sono un aziendalista perché ho firmato un contratto e lo rispetto. Poi aspetto di valutare i prossimi programmi per scegliere, non posso scegliere senza conoscere i programmi. Sono arrivato alla Roma e sapevo benissimo che non c’erano soldi e che era una situazione difficilissima. Potevo andarmene l’anno scorso e tutti felici e contenti, ho deciso di restare perché andare via era come tradire, anche se sapevo che sarebbe potuto essere un anno difficile».
PIZARRO? IN CASI ESTREMI…
Si torna a parlare di calcio giocato e di formazione: «Ai tifosi interessa cosa faremo col Genoa, vuole vedere la squadra ammazzarsi in campo per la maglia, non i programmi futuri, interessa domani. Pizarro? E’ pronto per venire con noi, sta bene. Lo porto e faccio le mie considerazioni, si sta allenando bene, ha dei dubbi perché è fermo da 50 giorni ma è normale, visto che mi manca anche De Rossi lo porto con me. In casi estremi ho bisogno di tutti»
CAPITOLO BOMBER
«Borriello? Ci siamo chiariti immediatamente senza problemi. Ha problemi alla schiena, anche a Bologna si è bloccato, oggi si è allenato ma era un pochettino legnoso, vediamo. Parlerò con lui. Adriano? È un ragazzo talmente splendido che sono convinto che i ragazzi lo abbracceranno al ritorno. Non è successo assolutamente nulla di quello che si è scritto. Vucinic mi voleva chiedere la sostituzione per quella botta che aveva già».