Ancelotti-Roma, si può. Ranieri verso Liverpool

Forza-Roma.com | Secondo quanto scrive il Corriere dello Sport, Ranieri non accetterà un anno di contratto, come vi abbiamo detto già ieri, e dunque l’avventura sua sulla panchina della Roma sembra giungerà al termine alla fine del suo contratto, il giugno prossimo.

Torna di moda dunque il nome di Carlo Ancelotti per la panchina giallorossa, soprattutto dopo che ieri Guardiola ha prolungato col Barça fino al giugno 2012.

No, grazie.Cortese, ma inequi­vocabile, perché Claudio Ranieri non si sente e non può accettare il ruolo di tra­ghettatore nella Roma, un anno di con­tratto e poi si vedrà. Gli è stato offerto, ha risposto che preferisce un progetto. E sembra proprio che possa offrirglielo il Liverpool. Un no, quello dell’attuale tec­nico giallorosso, che ufficializza il fatto che la prossima stagione la Roma avrà un nuovo allenatore, visto che il vincolo contrattuale ranieriano scadrà il prossi­mo trenta giugno. Sembra lontano, è in­vece vicinissimo, il tutto ingigantito dal possibile, probabile, cambio di proprietà che dovrebbe materializzarsi nelle pros­sime settimane con l’arrivo di Thomas DiBenedetto e soci. Lo sapevano, gli americani, che ci sarebbe stata da affron­tare la questione dell’allenatore, così co­melo sapeva Unicredit la più convinta nella nuova offerta a Ranieri, se non al­tro per dare serenità a una squadra che ne ha bisogno per inseguire almeno l’obiettivo minimo, ma importantissimo da un punto di vista economico, di quali­ficarsi per la prossima edizione della Champions. Lo sapevano, gli americani, al punto che si erano individuati già due nomi come possibili eredi di Claudio Ra­nieri: Carlo Ancelotti e Pep Guardiola. Ne è rimasto uno perché proprio ieri Guardiola ha ufficializzato il rinnovo con il suo Barcellona sino al trenta giugno 2012. L’alternativa ad Ancelotti, a questo punto, potrebbe essere un nome a sor­presa, quello del portoghese Luis Andrè Pina Cabral Villas Boas, ex vice di Mou­rinho, ora tecnico emergente del Porto.

ANCELOTTI – È un nome che da anni viene accostato alla Roma. Del resto lo stesso Ancelotti non ha mai negato la sua dispo­nibilità per un ritorno a Trigoria, indi­menticabili, a questo proposito, i suoi duetti con Luciano Spalletti che in occa­sione di un Roma-Milan, entrando in campo, gli fece segno di accomodarsi sul­la sua panchina. La storia dell’allenatore è sotto gli occhi di tutti, una storia impor­tante, scudetti e Champions League, l’abitudine alla gestione di un gruppo im­portante e, pure, un’accoglienza che a Roma, dove ha lasciato ottimi ricordi, sa­rebbe da tappeto rosso. È vero, Ancelot­ti ha un contratto in corso con il Chelsea di Abramovich, ma è pure vero che, do­po i trionfi della passata stagione, scu­detto e coppa d’Inghilterra, le cose que­st’anno non stanno andando altrettanto bene. In campo e fuori. Dopo il licenzia­mento di Wilkins, vice di Ancelotti, è co­minciato un periodo di scarsi risultati e chiacchiere, la nomina di un vice allena­tore poco gradito a Carletto, la possibili­tà che Gus Hiddink arrivi a Stamford Bridge con un ruolo di direttore tecnico che non potrebbe far piacere al nostro al­lenatore (anche se nuove voci ora parla­no di Begiristain, ex Barça). E’ possibile, se non probabile, che la prossima stagio­ne, Ancelotti, nonostante il contratto che lo lega al Chelsea, non sia più il tecnico del club inglese. E a quel punto per il suo arrivo sulla panchina romanista, la stra­da sarebbe in discesa.

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