Conferenza Spalletti e De Rossi vigilia col Manchester

Luciano Spalletti e Daniele De RossiLa conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della Roma, e Daniele De Rossi, centrocampista giallorosso a Trigoria in vista di Roma-Manchester United. 

LUCIANO SPALLETTI

Quanto perde la Roma senza Totti?

Perde tutto quello che ha fatto questo giocatore con questa maglia. La squadra, però, saprà assumersi le responsabilità, come ha fatto sempre in passato.

La qualificazione si decide all’Olimpico al 90%?

Il 90% è esagerato. In molti ricordono il 7-1 e non l’1-0 di questa stagione. Di conseguenza noi ci rendiamo conto dell’importanza della partita di andata, ma ci rendiamo conto che possiamo fare risultato in qualsiasi campo.

Che Roma vuole vedere?

Loro hanno una squadra fortissima, con caratteristiche riconoscibili. Sono bravi a ribaltare l’azione, a sfruttare la velocità, sanno fare la differenza sulle palle inattive.

La Roma di oggi è più forte di quella del 7-1?

E’ una Roma più matura, più forte, siamo cresciuti, possiamo fare risultato e passare il turno.

Il Manchester è la squadra più forte del mondo?

Sono d’accordo che il Manchester sia sulla carta forse la più forte al mondo. I giocatori se li scelgono bene, hanno possibilità di andare a prendere grandi calciatori con tanta disponibilità economica. Inoltre, i loro attaccanti si sacrificano tanto.

Van der Sar è un punto debole? Può essere scelto Aquilani?

La formazione la dico domani.

Cosa vorrebbe rivedere e cosa no della sfida dell’anno scorso?

La ricerca è sempre stata ottima, nonostante poi sia accaduto quel 7-1. Per il resto, noi abbiamo fatto quello che dovevamo e le altre sfide giocate contro di loro le avremmo dovute vincere.

La forza della Roma arriva dalla panchina?

Lo abbiamo sempre detto. Tutti questi risultati arrivano dalle scelte della società.

Se lo sarebbe aspettato di arrivare così lontano con la Roma?
Il merito è sempre dei ragazzi che alleno alla Roma. Le intenzioni sono sempre quelle di fare ancora meglio di quanto fatto finora. Sto sul giornaletto della Champions? Me lo porterò a casa come ricordo.

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Ha paura per eventuali tafferugli fuori lo stadio?

Più che paura ho tanta fiducia nei nostri tifosi. Di conseguenza si adoperino tutti per evidenziare i valori di questo sport che devono essere affermati a livello universale.

Ferguson ha detto che senza Totti loro possono vincere più facilmente.

A noi dispiace che manchi Francesco, ma una squadra deve saper sopperire a qualsiasi assenza. Il Collettivo ci ha portato a fare questi grandi risultati.

Quanto è importante non cercare di vendicare il risultato dello scorso anno?
Noi vogliamo fare la nostra partita, mettendo in evidenza le nostre caratteristiche.

Mexes preferirebbe vincere lo scudetto e non la Champions.
Io voglio tentare di qualificarmi e basta, al resto penseremo poi.

Le piacerebbe punire l’arroganza inglese?

Noi dobbiamo pensare a noi stessi, ognuno dice quello che vuole, in base a quelle che sono le nostre conoscenze, le nostre convinzioni. A noi basta andare a giocarci la partita.

Come si ferma Cristiano Ronaldo?

Cristiano Ronaldo è difficile fermarlo. E’ fortissimo da un punto di vista della velocità e della tecnica, uno dei migliori al mondo. Ma siamo riusciti a vincere lo scorso anno, noi si va a giocare la partita con il collettivo e le nostre individualità. Non andremo a fare le comparse, poi si vedrà come andrà a finire.

Vucinic è pronto per una sfida del genere?

Siamo pronti tutti. Mirko ci ha fatto vincere delle partite, è uno che si mette al servizio della squadra con la sua corsa e la sua resistenza. Siamo tranquilli, sicuri che Vucinic ci darà un contributo.

Le piacerebbe imitare Ferguson alla Roma?

Credo che in Italia sia impossibile ripetere una cosa del genere. Non siamo pronti culturalmente. E’ chiaro che questo va fatto con una società attenta, che sta crescendo sotto tutti i punti di vista.

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I pro e i contro dell’entusiasmo vissuto a Trigoria?

Quando si riceve l’abbraccio sono tutti pro. Poi c’è qualcosa che bisogna ulteriormente mettere a posto. Tipo i cori fatti a Esposito nell’aereo di ritorno a Cagliari, così come i fischi rivolti ieri a Ferrari. Siamo un gruppo, quando sbaglia uno tutti sono pronti a prendersi le colpe. Con Matteo Ferrari abbiamo fatto grandissimi risultati, è un ragazzo eccezionale. Esposito è uno serio, che ha comportamenti sempre corretti. Non mi piace si facciano queste differenze.

Il punto debole del Manchester è avere un ruolino di risultati diverso in trasferta?

Dobbiamo tentare di fare qualcosa di più, verrà fatto proprio per questi dettagli. Ma per le caratteristiche che hanno loro, è più pericolosa in trasferta. Ma noi possiamo passare il turno.

Può essere questa la gara più importante della sua carriera?

Sicuramente sì se si va a considerare il blasone delle squadre in campo. Ognuno di noi nel nostro piccolo ha vissuto situazioni importanti

Ha preparato qualcosa di particolare per Ferguson?
Ho già dato, sotto l’aspetto del risultato e del vino che gli ho regalato lo scorso anno.

 

DANIELE DE ROSSI

Hai qualche linea di febbre. Come ti senti?

Se sono in conferenza, è perché è una cosa lieve. Sarò in campo

Che avversario è il Manchester?

E’ un avversario con tanti giocatori forti. Dovremo stare attenti, come dovranno stare attenti loro.

Senti il peso sulle spalle da romano in campo senza Totti?

La bellezza di questa Roma è che tutti sono importanti e tutti danno un contributo. E’ vero che ci sono romani e romanisti, ma non siamo di più degli altri.

C’è una cosa che ti fa paura del Manchester?

Ha tre o quattro giocatori offensivi che fanno paura. Sono giovanissimi e fortissimi.

All’Old Trafford hai fatto uno dei gol più belli della tua carriera, ma è passato inosservato.

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E’ normale, il clamore di quel risultato ha cancellato tutto, anche le altre partite giocate in Champions League.

Quali possono essere i punti deboli del Manchester?

E’ una squadra molto forte, imbattibile non è, squadre imbattibili non esistono. Noi l’abbiamo battuta già una volta. Purtroppo li prendiamo nel momento loro più facile.

Mexes preferirebbe vincere lo scudetto e non la Champions.

Scegliere sarebbe impossibile, abbiamo la fortuna di giocare fino in fondo.

E’ frustrante ora per l’Inter sentire la pressione della Roma?

Sicuramente per loro è una situazione nuova e fastidiosa, mai avevano avuto questi distacchi in classifica, naturalmente sono ancora loro i favoriti per lo scudetto.

Rooney ha dichiarato che la Roma gli porta bene.

Lui è uno dei primi tre giocatori al mondo, a me piace molto. Vedremo quello che succederà, noi abbiamo questo piccolo conto aperto per la sfida dello scorso anno. E’ tutto un pochino distorto per i sette gol presi lo scorso anno.

Ronaldo lo scorso anno non è stato molto carino nei vostri confronti dopo le parole scritte sul suo libro.

Nessuno lo ha implorato, né io, né i miei compagni. Va rispettato il suo essere giocoliere col pallone, sia sull’1-0 che sul 7-1. Queste sono trovate pubblicitarie per la vendita di un libro. Se è così come ha detto lui, si sarà preso le sue responsabilità, ma non si ricorda bene.

Vuoi fare un appello affinché non ci siano problemi fuori lo stadio?

Se togliessero la finale di Champions a Roma sarebbe il male minore, la cosa grave è quando accadono certi episodi fuori lo stadio. Più di incitare alla calma e alla serenità, possiamo fare ben poco. Mica possiamo dire "non date le coltellate", quello lo si deve sentire da dentro.