Toni la certezza, Vucinic e Menez le incognite

Tre attaccanti contro l’Udinese? Difficile capire cosa farà Ranieri ma, il coraggio di osare, nei momenti cruciali di una stagione (vedi Mourinho e Leonardo), a volte è quello che fà la differenza.

Una Roma senza De Rossi e Pizarro a centrocampo rischia di fare fatica ad imbastire gioco e ripartenze. Vucinic ancora non si vede in allenamento e nonostante i medici assicurino sulle sue condizioni il montenegrino ha paura di aggravare le condizioni del suo ginocchio infiammato.

Ranieri può anche tirare fuori gli attributi e decidere di giocarsi il tutto e per tutto ma senza Totti, il capitano dovrebbe rientrare tra fine marzo e aprile, e Vucinic è complicato inventarsi qualcosa di diverso.
Situazione d’emergenza, in pratica, all’interno della quale tirare fuori un’innovazione dal cilindro.
Toni, punto di riferimento, con Menez, chiamato a trasformarsi nel coniglio che sbuca a sorpresa, numero storico di qualsiasi prestigiatore. Il francese reclama più spazio, ma a lui viene chiesta maggiore incisività ed altruismo, perché a questo punto servirebbe come il pane un suo salto di qualità.

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