Marino: “Con le grandi ci esaltiamo”


Pierpaolo MarinoPierpaolo Marino spiega perché il Napoli può passare da una vittoria contro la capolista a una sconfitta contro una piccola: «Siamo una squadra molto giovane, formata da ragazzi con l’età media di venticinque anni, per cui spesso quando ci troviamo a giocare con squadre non di primissimo livello forse inconsciamente prendiamo sottogamba l’impegno, a differenza di quanto accade al cospetto di squadre blasonate, che fungono da stimolo naturale per noi. Per questo le migliori partite le abbiamo giocate con le grandi e fra tutte la partita migliore, quella che mi è rimasta dentro è la gara di andata contro la Roma, spettacolare in tutto e per tutto, terminata con un risultato inedito».

Tenere bassi i toni serve a far si che trionfi lo spettacolo al San Paolo: «Tra Roma e Napoli c’è grande rispetto, ma sui rapporti fra le tifoserie non entro nel merito, negli anni ottanta c’era un gemellaggio, oggi i tempi e le generazioni sono diverse, ma ritengo che comunque non sia giusto mai esasperare i toni, perché romani e napoletani sono persone civilissime».

L’affare non è andato in porto durante la finestra di mercato di gennaio ma l’ala campana in forza ai giallorossi potrebbe essere uno dei colpi di mercato di quest’estate: «Lo scorso 31 gennaio in Lega stavo attendendo Daniele Pradè per la firma per Esposito, che per me è come un figlio. Il diesse romanista non venne perchè evidentemente la Roma non aveva intenzione di privarsene. Ma Esposito è un giocatore utilissimo, che farà bene nel finale di campionato e che in estate potrebbe tornare ad interessarci».


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