Il rinnovo di Zaniolo slitta

Congelato fino all’estate, così è deciso, nonostante la promessa del direttore sportivo Monchi. «Visto il rendimento, il suo sarà il primo rinnovo che affronteremo, a fine mercato», disse alla Gazzetta il ds spagnolo. Un annuncio, o almeno un proposito, che si è rivelato un po’ avventato: per fare un contratto bisogna essere in due, e in questo momento l’agente di Zaniolo ha preferito rimandare il discorso.

Il motivo è semplice: il trequartista che Di Francesco vede mezzala è esploso nelle ultime settimane, deve ancora trovare continuità. E chi lo rappresenta vuole a ragione attendere di capire quale sia la prospettiva del ragazzo, da un punto di vista dell’impiego ma anche dello sviluppo tecnico. La base di partenza è una: Nicolò ha scelto Roma, si trova benissimo, ama la città e la squadra, a un amico ha confessato «da qui non andrei via mai». Ma l’agente Claudio Vigorelli deve ovviamente lavorare perché il ragazzo ottenga il massimo, e i primi pour parler con la Roma avevano raccontato posizioni distanti.

E il milione e mezzo che pareva la base delle richieste non basta più. Soprattutto in ragione del fatto che altri giovani della rosa – leggi Kluivert – guadagnano già cifre significative, intorno ai 2 milioni. Un argomento che ha già creato problemi con un altro ragazzo d’oro, il turco Ünder: pure per lui dopo l’arrivo dell’olandese, la questione rinnovo si è complicata. In più su Zaniolo si stanno già muovendo i maggiori club d’Europa: la Juventus su tutti, visto che Paratici ha lasciato tracce cartacee (il famoso “pizzino” diffuso dal Tempo) di un interesse reale con valutazione 40 milioni per il ragazzo cresciuto a La Spezia.

L’ultimo giovane ad esplodere in ordine di tempo però potrebbe essere un altro. Rick Karsdorp ha convinto contro il Milan. Il segreto dell’esplosione: una chiacchierata con Di Francesco. Che, a poche ore dalla partita, lo ha cercato per rivolgergli parole di stima: gli ha detto di puntare su di lui, che lo aveva visto lavorare bene e di giocare tranquillo. Fiducia ripagata con i fatti dal terzino olandese.

(La Repubblica, M. Pinci)

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