Conta di più l’emozionante gol di Dzeko all’ultimo secondo o l’assordante silenzio di Monchi?

Che ne sarà di quell’idea di Roma se l’uomo al quale era delegato il compito di portarla avanti se ne andrà a fine stagione? Magari non succederà, ma una parola chiara da chi, come Monchi, ha parlato spesso di sé e del suo lavoro aiuterebbe a immaginare una rotta, in questo momento delicato, comunque vada in campo.

Perché può accadere di entrare o meno nelle prime quattro per un palo o per un colpo di tacco, ma non deve succedere che l’incertezza pesi sul gruppo e porti con sé un senso di ridimensionamento.

(Corriere della Sera)

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