Justin Kluivert da quando é a Roma ha fatto già intravedere quello di cui é capace di fare. Strappi, doppi passi, sterzate, finte e assist. Il repertorio é completo, adesso ha bisogno solo di andare in scena dal via, a sipario appena alzato. Già , perchà© finora Kluivert ha giocato due delle tre partite ufficiali della Roma ed in entrambi i casi (contro Torino e Atalanta) é subentrato in corsa, nella ripresa. Adesso, in questo ciclo di tre partite in otto giorni (Chievo, Real Madrid e Bologna) va a caccia della prima da titolare.
Di Francesco gli sta insegnando un modo nuovo di giocare, l’esterno moderno: un po’ pi๠dentro il campo, un po’ pi๠vicino alla punta centrale nel suo 4-3-3. E poi lo stare compatti in fase difensiva, quel gioco ad allungarsi e stringersi a secondo delle fasi che sembra quasi un elastico, pronto ad allungarsi palla al piede ed a riaccorciarsi quando c’é da dare una mano in fase di non possesso.
Insomma, tatticamente Justin sta ancora andando a scuola, ma é chiaro che stiamo parlando di uno di quegli alunni che ha tanto talento. E che, il che non guasta, ha anche una grande voglia di apprendere.
Fonte: Gazzetta dello Sport, A. Pugliese