Di Francesco lavora sulle palle inattive

Tra Trigoria e San Diego, Di Francesco sta lavorando con video, lavagna e campo sulle cosiddette palle inattive. La Roma parte bene. Il cosiddetto “Indice di pericolosità  offensiva” certifica come nello scorso campionato la squadra avesse un Ipo di 13,4, il pi๠alto della Serie A. Buone notizie? Certo, ma solo potenziali. Perchà© le realizzazioni giallorosse da palle inattiva sono state solo 16 (1 da punizione centrale, 4 da laterali, 2 da dirette, 6 da angoli e 3 rigori) a fronte di una media realizzativa del torneo pari a 17 e con la Lazio saldamente in testa con 30. La percentuale di realizzazione della Roma é stato del 28,6%, a fronte di una media del 36% e di punte del 50%. Ovvio quindi che ci sia da lavorare, se si pensa, ad esempio, che si ha una media realizzativa su punizione diretta del 7% (media della A del 9, top la Lazio col 17%), si capisce perchà© i 61 gol segnati sono valsi solo il 5° attacco.

In retroguardia il lavoro di Di Francesco funziona davvero. L’Ipo in fase difensiva é ancora una volta il migliore con solo 5,5 (la media é 10), e non é un caso che i giallorossi abbiano subito solo 8 reti da palla inattiva (4 su rigore, 1 su punizione laterale, 2 su rigore e 1 da fallo laterale). Sugli angoli Di Francesco predilige in genere il marcamento a zona, con 8 uomini a presidio (1 sul primo palo, 4 sulla linea dell’area piccola e 3 sulla linea del dischetto), pi๠2 sullo scambio corto alla bandierina o al limite dell’area. Ma il tecnico é pronto a cambiare. Contro la Juve, ad esempio, ha marcato all’andata a uomo e al ritorno a zona. Quella a uomo é sempre una disposizione mista, con un saltatore sul primo palo e uno al centro dell’area piccola a zona, 6 a uomo, pi๠i due che curano gli scambi.

Punti deboli esistono in entrambi i casi, e la Roma vuole sfruttarli in fase offensiva. Contro le difese «pure» a zona (rare) si cerca di saltare in terzo tempo sugli spazi aspettando la palla nel punto giusto e si mette un saltatore contro il pi๠piccolo degli avversari proprio perchà© la zona concede duelli fra avversari di altezza diversa. Contro la uomo questo in genere non accade (anche se le sostituzioni a volte comportano un cambio delle marcature preparate) e cosa si studiano blocchi (leciti) che portino i saltatori migliori a liberarsi. Non si vive di solo Ipo. Per questo Di Francesco cerca gol. E lo studio é incessante.

Fonte: Gazzetta dello Sport (M. Cecchini)

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