Schick e Defrel recuperati, adesso tocca a loro

Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli

Da domani si fa sul serio: campionato e Champions, tutto d’un fiato. Bologna, Fiorentina e derby, ma soprattutto Barcellona. Di Francesco avraÌ€ tutto l’attacco al completo e anche in discreta forma. Almeno fisica, visto che Schick in nazionale (un gol, un assist e un palo) ha dimostrato di stare bene e Defrel da quasi una settimana si allena col gruppo. Adesso dovraÌ€ essere la testa a fare la differenza, perché la concorrenza eÌ€ tanta, ma sono tanti pure gli impegni. E la Roma si aspetta il loro contributo.

ATTESA – Nello specifico quello piuÌ€ atteso eÌ€ Schick, che nella rifinitura di oggi proveraÌ€ a convincere Di Francesco a dargli un’occasione dal primo minuto. Al posto di Dzeko o con lui. Monchi dice che «la parola chiave, nel suo caso, eÌ€ adattamento» e dice anche che neppure lui, in fondo, eÌ€ cosiÌ€ convinto di valere 40 milioni, mentre in realtaÌ€ eÌ€ un calciatore dal valore indubbio. Il ceco sembra essersi scrollato un po’ di pressione, andare con la Repubblica Ceca dall’altra parte del mondo puoÌ€ avergli fatto bene, ma solo il tempo e le prestazioni diranno se finalmente gambe e testa sono leggere.

PRESSIONE – Stesso discorso per Defrel: insieme a Schick ha fatto lo stesso numero di gol di Fazio (2) con la differenza che i cartellini, tra prestito e riscatto, sono costati piuÌ€ di 60 milioni. Loro sono i primi a saperlo, soffrono il rendimento sotto le attese, ma adesso che i problemi fisici che li hanno tormentati sembrano definitivamente archiviati vogliono rendersi utili per la causa. Essendo attaccanti, tutto questo si traduce in una sola parola: gol. Lo dice Defrel al match program della Roma: «Purtroppo i problemi fisici hanno pesato tanto sul mio lavoro, non mi sono potuto allenare con continuitaÌ€ e non sono cosiÌ€ mai riuscito a trovare la condizione per essere al massimo. Spero di segnare un po’ di gol, magari qualcuno decisivo. E giocare anche un po’ di più».

OCCASIONI – Le possibilitaÌ€ in teoria non mancheranno: se contro il Barça l’attacco sembra deciso con Perotti e Dzeko e un ballottaggio tra Ünder ed El Shaarawy (col turco favorito), contro Bologna e Fiorentina, e anche nel derby tra due settimane, sia Schick sia Defrel (che rispetto al compagno in Champions ha giocato 4 volte) possono dire la loro: «Conosciamo i nostri mezzi e sappiamo di essere forti», garantisce il francese. La speranza di Di Francesco eÌ€ che non siano solo parole di facciata alla rivista di casa. Ma che questa convinzione, dopo mesi in ombra, ci sia davvero.

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