Conferenza stampa Spalletti vigilia Roma-Reggina


Oggi alle 14 presso la sala stampa di Trigoria mister Spalletti incontrerà i giornalisti per la consueta conferenza stampa alla vigilia di Roma-Reggina che si giocherà domani sera allo stadio Olimpico con inizio ore 20.30. La conferenza potrà essere seguita in diretta su Roma Channel. Tante sono le domande che i giornalisti gli porranno sulle vicende che riguardano da vicino la società, in primis i problemi finanziari di cui si sta discutendo in questo periodo.

Alle 10.45 i ragazzi sono scesi in campo per l’allenamento di rifinitura per mettere al meglio a punto la strategia da adoperare per vincere contro la Reggina. Dato che a Roma tutte le squadre si chiudono, cercheremo domani di sfondare a più non posso le loro strategie.

Questa la conferenza di Spalletti tenutasi pochi minuti fa:

Dopo la gara col Siena sono arrivate tante critiche. Anche Spalletti è sul banco degli imputati. Esagerato?
Non lo so e non è una valutazione che devo andare a fare. Le valutazioni sono altre e cercherò di migliorare la squadra. Io il problema l’ho trovato, non si può vincere sempre. A volte si può anche perdere.
C’è da preoccuparsi per quella partita?
Il campanello di allarme ci può essere se l’attenzione è verso l’Inter e non puoi permetterti di sbagliare mai. Se poi il discorso è più obiettivo e più ad ampio raggio, ci può stare.
Si parla tanto di un attaccante per giugno.
Ho detto che se si va a fare una valutazione approfondita della nostra rosa, si può prendere in esame il discorso di un attaccante. Se si verificasse la situazione corretta, andremmo a percorrerla. I nostri ragazzi ci hanno permesso di avere una classifica importante, i numeri dicono questo, ora non mi interessa affrontare questo discorso.
Come mai la Roma cerca l’attaccante sempre alla fine del mercato? Non sarebbe meglio farlo prima durante il mercato?
Ho già risposto, a noi non serve forzatamente un attaccante. Se si va a valutare bene, quello che potrebbe essere ciò che ci fa comodo, in questo momento è qualcosa di irraggiungibile.
Un nome altisonante?
Se vuoi migliorare questo attacco, devi prendere un giocatore importantissimo. Noi, comunque, siamo tranquilli e a posto, con Totti e Vucinic vinceremo ancora.
Che tipo di gara vuole con la Reggina?
Mi aspetto una partita difficilissima, le squadre che lottano per non retrocedere metteranno qualcosa di più. La Reggina ha qualità, ha un allenatore bravissimo, di conseguenza ci sono delle insidie se non si arriva con una preparazione mentale corretta. Se ci arriviamo bene, possiamo vincere.
La gara col Siena può aver lasciato scorie?
Spero di no, noi dobbiamo andare a prendere i tre punti.
Qualcuno pensa che la Roma si stia sgonfiando?
Può essere, ognuno la pensa come vuole. Io non la penso così.
Perché?
Perché per una sconfitta non si possono fare certi ragionamenti. Io ho fiducia nei miei ragazzi e so cosa possono fare.
A Siena però si è perso male.
Il Siena ha fatto una grandissima partita, noi abbiamo fatto poco e le cose non sono girate per il verso giusto. Bisogna fare i complimenti agli avversari e che serva d’insegnamento.
Le critiche agli arbitri possono influire?
Sono valutazioni che devono essere lasciati agli altri, tutte le attenzioni devono essere per il calcio giocato, tutto il resto ci deve coinvolgere il meno possibile.
Il rischio maggiore delle prossime partite?
Il rischio maggiore è quello che ci giochiamo molto in queste partite. Sono difficili, per l’importanza degli avversari, e per il fatto che siano ravvicinate.
Totti ha detto che non si deve mai fermare. E’ d’accordo?
Bisogna sempre fare delle valutazioni, a patto che la squadra non venga penalizzata. Mi fanno piacere i suoi propositi, è segno che si sente in condizione.
Anche se non è al top, lo schiera lo stesso?
L’ho detto, è una valutazione che dobbiamo fare, tenendo presente tutti i rischi di una valutazione di questo genere. Se si riesce a farlo giocare, il giocatore cresce di condizione e così può dare di più alla squadra.
Dopo Siena, che settimana ha trascorso Totti?
C’è stato un pregresso dal punto di vista dell’allenamento.
Perrotta, Taddei, Tonetto sono al di sotto del loro livello. Hanno bisogno di tirare il fiato?
No, non sono d’accordo, il discorso è molto più generale. Non sono quelli che hanno perso la partita, abbiamo perso tutti.
In vista del tour de force, ci sarà bisogno di un turnover più drastico?
Sono d’accordo con lei che in questo periodo può succedere di cambiare la squadra.
Il padre di Sandri vuole vedere il derby in Sud.
E’ un’iniziativa di una persona intelligente, di una famiglia che ci ha dato degli insegnamenti, il ricordo di Gabbo deve essere impresso nella mente di tutti e che continui a servirci d’insegnamento.
Se le dicono che l’anno prossimo perde due volte in cinque mesi, ci mette la firma?
Sì, ci metterei la firma, però è meglio rammentare i numeri negativi altrimenti si rischia di disperdere qualcosa. Però la sua osservazione è giusta, la nostra squadra ha fatto benissimo e io lo so. Ci serve pensare nell’altra maniera per raspare di più.
Serve di più un giocatore che segna tanto o qualcuno di personalità?
Bisogna che torni a dire quello che ho detto in precedenza: in un momento come questo dobbiamo determinare noi le situazioni, andare a parlare di acquisti non lo ritengo corretto, lo ritengo solo dispersivo. Meglio passare oltre.
Huntelaar le piace?
Faccio solo discorsi che possono essere utili per noi in questo momento, il resto non serve.
Una ricetta per avere gli stadi più fruibili?
I problemi sono tanti: il fatto di come sono costruiti, ha una rilevanza importante. Bisogna renderli più vivibili, le attenzioni comunque sono in quella direzione e questo fa ben sperare. La gente allo stadio serve, le stesse televisioni preferirebbero il pubblico sugli spalti.
Giuly come sta?
Lui ha determinate caratteristiche fisiche, a volte gli evitiamo certi esercizi.
Può dare personalità il francese?
In merito al suo passato, può dare qualcosa in più, ma tutti possono darci qualcosa in più.
Vucinic è andato come si aspettava in estate? Lui è un attaccante con le caratteristiche giuste per il suo modulo?
Sì, sta facendo come mi aspettavo, è in crescita costante anche se ci può stare di sbagliare delle partite. E non è facile per lui avere costanza di rendimento, non utilizzandolo sempre. Mirko è un grande calciatore e lo farà vedere.
In prospettiva futura, ha pensato di cambiare modulo per lui?
Possono giocare insieme, cambiare modulo potrebbe essere uguale o molto simile. Quando si va a giocare con due punte centrali, c’è da verificare se la squadra può supportare un atteggiamento di questo tipo.
De Rossi è apparso stanco a Siena. Può meritare un turno di riposo?
E’ un calciatore importante, anche lì va fatta una valutazione sempre sbagliando il meno possibile, sempre pensando alla Roma.
Un giudizio sulla partita della Nazionale?

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La Nazioanale è interessante. Ha vinto meritatamente.
Juan torna con la Juve?
Non lo so. Oggi è uscito prima perché stava ancora male. Bisogna vedere quando torna con il gruppo.

Aggiornato ore 16.18