Spalletti dovrà chiarirsi con Pallotta dopo le ultime incomprensioni verbali. La Roma é in attesa di conoscere se sarà Monchi il nuovo D.S. e quando sarà formalizzato il nuovo progetto Stadio della Roma a 5 Stelle.
ECCO PALLOTTA – Logico che questo dialogo a distanza non faciliti per il momento il rinnovo di contratto di Spalletti («Ho fatto un favore a non rifirmare. Secondo me anche la dirigenza ha gradito. All’allenatore precedente hanno pagato anche gli anni di contratto»). Una cosa perಠé certa: Pallotta ha grande stima per l’allenatore e per questo a suo modo tende la mano. «Ha ragione Luciano. Mi piacerebbe essere a Roma di pià¹, ma il lavoro fatto sul nuovo stadio nell’ultimo anno é stato incredibilmente importante e io avevo bisogno di farlo. Un 2Â0 sul Lione come regalo di compleanno? Non mi servono doni. I giocatori e la squadra mi hanno già regalato quattro anni fantastici».
EREDI – Impressioni? Pallotta terrebbe volentieri Spalletti, di cui apprezza l’ottimo lavoro, ma sa che é un allenatore ambizioso e caratterialmente «impegnativo» per i dirigenti. Come infatti lo stesso allenatore ha fatto presente al presidente che sabato parlava di «lanciare i giovani», é una cosa che si puಠsenz’altro fare, ma «l’ossessione per la vittoria» di cui parla il tecnico, meglio archiviarla. Morale: se quest’ultimo deciderà di andare via, il casting parla di big come Mancini o Emery, oppure «rivelazioni» come Gasperini o Di Francesco. Una cosa é certa: per i tifosi l’addio di Spalletti darebbe la sensazione di un ridimensionamento. Toccherà a Pallottaconvincerli del contrario.