Conferenza di Spalletti pre-Palermo

Le dichiarazioni di Luciano Spalletti in conferenza stampa, alla vigilia del match con il Palermo, in programma domani sera alle 20:30 allo Stadio Olimpico
 
Mister, partiamo dalle notizie positive, dal recupero di Francesco Totti.
"Sta bene, ha sviluppato tutto l’ allenamento; qualche pericolo c’era per come era andato via ieri, ma oggi si è ripresentato con tutti i propositi per esserci".
 
Non trova un pò esagerate le dichiarazioni del ct Donadoni?
"Debbo stare attento alle mie situazioni, faccio "casino" per me, non ho spazio per andare ad analizzare quello che dicono gli altri".
 
Da un pò di tempo Mexes non è più lo stesso. Che sta succedendo?
"Philippe è stato sfortunato, perchè quando a livello difensivo sbagli e prendi gol, ti viene messo subito in risalto. Ci sono molte situazioni in cui il comportamento difensivo non è corretto, l’attaccante non rimarca l’errore e passa tutto più liberamente, senza metterci attenzione su quell’episodio. Lui deve sapere che l’aspetto della continuità è fondamentale, e che ci sono attaccanti bravissimi in Italia; quando commetti il primo errore riescono a punirti. Sono contento, comunque, che quando si va a correggere quelli che sono stati gli episodi, lui è sempre sereno e disponibile al dialogo".
 
Un suo commento sulle dichiarazioni di Panucci, che ha giurato fedeltà alla Roma.
"E’ positivo per lui, per la Roma, per tutti, poi ci sono le intenzioni che fanno la differenza; avere propositi di continuità diventa fondamentale per lavorare nella maniera giusta".
 
Un bilancio di questa prima parte della stagione?
"Il bilancio è semplice, nel senso che ci sono i risultati fino a questo momento, i comportamenti e le prospettive che avevamo dall’inizio. Tutto molto positivo. E’ chiaro che bisogna cercare sempre la possibilità di crescita, trovare il margine, ma quando si galleggia su questi livelli non è facile migliorare".
 
Che voto darebbe alla Roma?
“Non riesco a dare voti, in quello siete più bravi voi. Dico solo che i nostri calciatori si stanno comportando in maniera seria e professionale”.

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Dove colloca la Roma in questo campionato? Siete un gradino sopra a Milan e Juventus?
“Assolutamente no, per quanto riguarda una posizione di partenza, bisogna essere bravi a prendersi questi margini e a porsi davanti. Magari evidenziando un buon calcio e stando attenti a quei particolari che fanno la differenza. Però se si va a fare un confronto di partenza non ci sono vantaggi da poter esibire”.

L’importanza di Vucinic. Il suo problema è quello di non giocare con continuità?
“Deve mettersi a posto per quanto riguarda la maturità e la completezza delle potenzialità che ha. Se in qualche volta da qualcosa in meno, potrebbe creargli delle difficoltà. Ci sono momenti dove il calciatore sta meglio fisicamente e personalmente e dei momenti dove le cose non ti riescono e devi saper aspettare”.
 
Quali sono le insidie che può riservare il Palermo?
“Ultimamente non gli sono andate bene un paio di partite, ma Guidolin, quando è tornato, ha fatto benissimo e aveva trovato il modo per far rendere al massimo la loro rosa. Loro avranno i propositi giusti e questo può essere un pericolo. Saranno più determinati e più attenti”.

C’è anche un po’ di stanchezza dopo la partita di Genova?
“La squadra ha fatto vedere di star bene, abbiamo lavorato bene. Sono convinto che arriveremo a questa partita in condizioni ottimali”.

Aquilani e Pizarro sono una coppia inedita?
“La formazione la dico domani”.

Sosa sarebbe un giocatore interessanti per questa rosa?
“I ragazzi mi hanno imposto di non andare a cercare qualcosa per forza, sono tranquillo e vado avanti con questi ragazzi. Poi se la società troverà quella situazione adatta per completarci ancora di più, con delle caratteristiche giuste, si può andare anche a farla. Anche se i ragazzi mi hanno fatto vedere che non c’è bisogno di niente. Abbiamo evidenziato un buon calcio, i gol li abbiamo fatti, siamo davanti a delle squadre che come potenzialità potrebbero starci anche sopra, per cui questo è un discorso in più. Prendere uno tanto per prenderlo non conta niente, bisogna prenderlo buono. E poi deve accettare determinate condizioni, io non posso promettere a nessuno di giocare titolare. Sono contento di quello che stanno facendo i miei”.

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Ci sono novità su Ferrari?
“A gennaio sicuramente non va via. Io lo ritengo un ottimo calciatore oltre che a un’ottima persona, per cui a me sta bene Ferrari”.
 
Mancini è diverso da qualche tempo.
"È rientrato in condizione e ha ritrovato più tranquillità in quelle cose che deve esercitare per essere più completo. Ha riconosciuto che deve fare uno sforzo in quella direzione. Se mantiene questa caratteristica diventa un giocatore che fa la differenza. Gli ho riparlato e gli farò rivedere quella situazione del gol di Vucinic dell’altra sera e con quale forza e con quale determinazione è andato a fare tre battute di pressing e poi, quando ha riconquistato palla, a rimbucare il pallone per ragionare. Quello è un gol di Mirko, però effettivamente è un episodio cercato dalla volontà e dalla determinazione che devono far parte di un calciatore come Mancini. In quella situazione ha dimostrato che avevamo ragione a dirgli che poteva fare di più".
 
Cosa si aspetta dagli arbitri in questa giornata?
"Io degli arbitri non ne parlo negli spogliatoi, non ne voglio parlare, non mi interessa; è una cosa cui non pongo attenzione. È ovvio che siccome tutti ne parlano, alla fine ci vengo tirato dentro pure io. Il mio compito è creare allenamenti corretti e far sì che nello sviluppo degli allenamenti, un calciatore non si faccia turbare da quello che può essere l’errore arbitrale".
 
A lei andrebbe bene giocarsi lo scontro diretto contro l’Inter con questo distacco o, viste le difficoltà dei nerazzurri, preferirebbe avere qualche punto di ritardo in meno?
"Sono convinto che se continueremo nella volontà di credere di poter prendere qualche punticino, ce la potremo a fare a presentarci a quello scontro lì, con qualcosa in meno".
 
Panucci ha osservato come la pista d’atletica dell’Olimpico sia un limite per la squadra, quando gioca in casa. Lei è d’accordo?
"Sono completamente d’accordo. Con un pubblico come il nostro, se avessimo uno stadio all’inglese, penso proprio che sarebbe un problema venirci a giocare contro".

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