Totti: “Vorrei giocare con Ronaldo”

Intervista a Francesco Totti nella puntata odierna del programma di Sky "Guarda che Lupa".

Che momento stai vivendo?

“Questo è un momento un po’ particolare. E’ normale che per un giocatore è brutto quando sta fuori per infortunio. Nessuno vorrebbe stare fuori, soprattutto per infortunio. Vorrebbe sempre giocare, soprattutto in questo momento in cui la squadra sta andando bene, vorresti dare un contributo per tutti, per me stesso, per i compagni, per i tifosi. Tra i 16 e i 29 anni non ho avuto nessun problema, infortuni seri. Tra i 30 e i 31 ho avuto due infortuni, il primo molto grave, operazione alle caviglia, ed il secondo, questa botta sul collo del piede. Ci ho messo a recuperare quasi lo stesso tempo dell’infortunio più importante. Perciò, bisogna stringere i denti a andare avanti”.

Gli allenatori…

“Due sono gli allenatori che mi hanno insegnato un po’ tutto, sia in campo che fuori. Mazzone, quando ero giovane, e Zeman quando ero in rampa di lancio. Ancora oggi li ringrazio, perché è anche grazie a loro se sono arrivato a questo punto. Mazzone mi ha gestito nel migliore dei modi, anche perché ero giovane. Quando sei giovane, soprattutto in un ambiente come quello di Roma, non è facile rimanere a certi livelli. Lui, essendo romano e avendo la caparbietà e l’insegnamento come un padre, mi ha dato questo. Zeman, sul lato tecnico e sul lato fisico, mi ha insegnato tanto”.

Cosa ti ha detto Zeman sul fatto che hai lasciato la Nazionale?

“E’ stata una mia scelta, una scelta che alla fine ha rispettato. Lui ci teneva che io rimassi nel giro della Nazionale. Però, ho spiegato i miei motivi e alla fine li ha accettati. Difficilmente sono una persona che dice una cosa e poi torna indietro. Anche perché quando dico una cosa vuol dire che l’ho pensata ed è vera. Perciò, credo nel mio pensiero e basta”.

Hai visto il girone dell’Italia degli Europei?

“Molto difficile”.

Se De Rossi dovesse battere un rigore, gli consiglieresti da fare il cucchiaio?

“In Nazionale non è lui il rigorista, per cui non c‘è bisogno di fargli questo appello. Gli togliamo questa responsabilità. Però, se dovesse andare ai rigori come ai Mondiali, è meglio se non lo fa”.

Con il Milan De Rossi ha fallito un rigore eseguendo proprio il cucchiaio…

“E’ stata una casualità, può succedere. E’ successo anche a me”.

Totti papà…

“Chi ha la fortuna di avere figli e diventare papà, non c’è cosa più bella, anche perché le soddisfazioni che ti danno loro, con un abbraccio, con un sorriso o un semplice papà, penso che una cosa bella non c’è al mondo. Perciò, quando torno a casa e li vedo, divento come un ragazzino, l’uomo più felice del mondo”.

Con chi ti sei trovato meglio in attacco nel corso della tua carriera?

“Con Batistuta, con Balbo, con lo stesso Delvecchio”. L’unico con cui non mi sono trovato bene bene, tra l’altro non abbiamo avuto la possibilità di giocare tanto insieme, è Montella. Lui è un giocatore forte in area di rigore, un giocatore tecnico, che ho sempre voluto venisse a Roma perché mi è sempre piaciuto. Però, purtroppo, non abbiamo fatto tante partite insieme. Con Antonio (Cassano, ndr,) parlavamo quasi la stessa lingua, in senso calcistico. Perciò, mi son trovato bene anche con lui. E’ un giocatore che ha tanta, tanta qualità. Sicuramente, prima o poi, la farà vedere”.

Con chi ti piacerebbe giocare in attacco?

“Un attaccante con il quale mi piacerebbe giocare è Ronaldo, anche se so che sarà quasi impossibile. Ormai, siamo verso la metà. Io ho ancora altri tre/quattro anni di contratto. Poi, ne faccio altri due, quindi ne avrò 36/37”.

La scorsa stagione hai vinto la Scarpa d’Oro..

“E’ stata una stagione difficile da dimenticare, uno degli anni più belli, anche perché non è che tutti gli anni si riescono a vincere tutte queste cose. Quindi, dopo l’anno dello scudetto e quello del Mondiale, questo è stato l’anno più prolifico”.

Cosa vuoi vincere?

“Quest’anno vorrei vincere almeno la metà di quello che ho vinto nel 2007”.

La finale 2008/2009 di Champions si svolgerà a Roma…

“Speriamo di arrivare noi e il Liverpool e di vincere noi …ai rigori. Io credo che il destino voglia che io mi prenda questa rivincita”.

C’e qualcosa che hai voluto fortemente e l’hai ottenuta?

“Quando voglio una cosa la ottengo”.

La Roma ha bisogno di rinforzi?

“La squadra è già forte e competitiva, può già competere con le squadre più forti d’Europa. A me piacerebbero due o tre nomi, ma non li dico, perché è una cosa mia”.

Per gioco: tre giocatori qui con te?

“Ronaldo, Ronaldinho e Henry. Anzi no, levo Ronaldinho e metto Messi”.

Prelevato da Roma News