Difficile recupero di Perrotta per Livorno

Nonostante le possibilità di vederlo con il Livorno siano ridotte al minimo, Simone Perrotta sta continuando il suo programma di recupero per superare i problemi di pubalgia che lo hanno colpito nei minuti conclusivi della ininfluente gara vinta dagli azzurri contro le Far Oer. Dal giorno del suo infortunio, ovvero il 21 novembre scorso, l’incursore giallorosso non è più riuscito a svolgere un allenamento completo con il gruppo e sta cercando gradualmente di smaltire quel dolore che, nei casi di pubalgia, è il vero nemico sulla strada del ritorno in campo. Da quando l’ex Chievo ha lavorato a Trigoria, lo staff romanista ha proceduto per gradi sottoponendolo innanzitutto a sedute di fisioterapia. Quindi, la settimana successiva, si è passati a quel lavoro in palestra che ha fatto da preludio al passaggio sul terreno di gioco. Un passaggio a cui Simone si è sottoposto da lunedì 3 dicembre, giorno in cui ha potuto dedicarsi a dei blandi giri di campo sotto la supervisione di Luca Franceschi, preparatore addetto al recupero degli infortunati. Esercizi che sono continuati i giorni seguenti, senza poter però utilizzare il pallone. Troppo poco per pensare ad un Perrotta pienamente efficiente e pronto per tornare a giocare, soprattutto per un calciatore che fa della corsa uno dei suoi punti di forza.
Non sembra immediato anche il ritorno di Alberto Aquilani, infortunatosi nella notte di Manchester ed ormai fuori da ben due mesi. Va innanzi tutto detto che il recupero del Principino ha vissuto di alti e bassi, con un periodo di progressi culminato il 20 ed il 21 novembre con il lavoro in gruppo (ad eccezione della partitella) e poi la brusca frenata per il riacutizzarsi del dolore che lo ha portato a fare dei passi indietro tornando prima a lavorare in palestra e poi pian piano a riaffacciarsi sul campo. Come accaduto ad esempio martedì, con Alberto a saltare sulla sabbia ed a scalare i gradoni della tribuna del campo A di Trigoria sotto lo sguardo vigile di Silio Musa, il suo angelo custode in queste giornate dedite alla fatica. Per Aquilani la speranza è quella di rivederlo in campo entro il 2007, cosa che probabilmente non sarà possibile per un Marco Cassetti, che si è infortunato domenica scorsa contro l’Udinese e ancora alle prese con la fisioterapia per cominciare a lavorare sulla sua lesione al flessore sinistro, che lo terrà fermo per ancora un mese.

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Da IlRomanista